Papa Fracesco ha recentemente incontrato in Vaticano una rappresentanza di medici, infermieri e operatori sanitari provenienti dalla Lombardia. Presente all’udienza anche il presidente della Regione, Attilio Fontana.
“Nel turbine di un’epidemia con effetti sconvolgenti e inaspettati – ha detto il pontefice - la presenza affidabile e generosa del personale medico e paramedico ha costituito il punto di riferimento sicuro, prima di tutto per i malati, ma in maniera davvero speciale per i familiari, che in questo caso non avevano la possibilità di fare visita ai loro cari”.
“I pazienti hanno sentito spesso di avere accanto a sé degli “angeli” – ha continuato - che li hanno aiutati a recuperare la salute e, nello stesso tempo, li hanno consolati, sostenuti, e a volte accompagnati fino alle soglie dell’incontro finale con il Signore. Questi operatori sanitari, sostenuti dalla sollecitudine dei cappellani degli Ospedali, hanno testimoniato la vicinanza di Dio a chi soffre; sono stati silenziosi artigiani della cultura della prossimità e della tenerezza. Cultura della prossimità e della tenerezza. E voi ne siete stati testimoni, anche nelle piccole cose: nelle carezze, anche con il telefonino, collegare quell’anziano che stava per morire con il figlio, con la figlia per congedarli, per vederli l’ultima volta. Piccoli gesti di creatività di amore. Questo ha fatto bene a tutti noi. Testimonianza di prossimità e di tenerezza”.
“La pandemia ha segnato a fondo la vita delle persone e la storia delle comunità – ha concluso Papa Francesco - Per onorare la sofferenza dei malati e dei tanti defunti, soprattutto anziani, la cui esperienza di vita non va dimenticata, occorre costruire il domani: esso richiede l’impegno, la forza e la dedizione di tutti. Si tratta di ripartire dalle innumerevoli testimonianze di amore generoso e gratuito, che hanno lasciato un’impronta indelebile nelle coscienze e nel tessuto della società, insegnando quanto ci sia bisogno di vicinanza, di cura, di sacrificio per alimentare la fraternità e la convivenza civile”.