“La riorganizzazione della sanità territoriale – ha spiegato - rappresenta una delle priorità per il nostro Ssn con l’obiettivo di realizzare una sanità più vicina ai nuovi bisogni del cittadino.” Lo ha scritto la ministra Beatrice Lorenzin, in un messaggio inviato al  Convegno “Le nuove forme organizzative territoriali: Aft e Uccp. Il ruolo della specialistica ambulatoriale interna” organizzato dal Sumai , il Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell'Area Sanitaria. “E in quest’ottica – ha aggiunto la ministra -  le Cure primarie rappresentano il primo livello di contatto con le persone, della famiglia, con la comunità del Ssn. L’esigenza di un cambiamento strategico del ruolo dell’ospedale, che dovrà perdere le sue caratteristiche generaliste per diventare sempre più specializzato e attrezzato tecnologicamente per la cura delle malattie acute, è ormai non più rinviabile. E in questo senso, è forte la necessità di approntare nuovi percorsi assistenziali territoriali, basati su un approccio multidisciplinare del paziente volto a promuovere e potenziare meccanismi di integrazione delle prestazioni sanitarie e sociali, con lo scopo di garantire una efficace continuità delle cure. Come previsto dal patto per la salute e come ho avuto modo di ribadire più volte, la riforma della sanità del territorio è uno dei tasselli decisivi per il futuro del nostro Ssn. In questo contesto il ruolo della medicina specialistica ambulatoriale è decisivo, proprio nell’ottica della presa in carico delle cronicità e nella costruzione di un sistema territoriale di cure integrato con le altre strutture del Ssn e le altre professionalità sanitarie”.