Ancora sulla corruzione in sanità. Un’indagine realizzata dal Censis per il progetto coordinato da Trasparency international Italia «Curiamo la corruzione», evidenzia come in una Asl su quattro si è verificato almeno un episodio di corruzione negli ultimi dodici mesi e denuncia che ormai la corruzione in sanità è stimata in un range di 4-9 miliardi di euro. Di contro nella relazione della Corte dei Conti di due giorni fa al Senato è stato calcolato come dal 2009 al 2015 lo Stato abbia ridotto le spese per la sanità di un punto percentuale l’anno. Ciò significa che in Italia la spesa sanitaria pubblica pro capite è di 1.900 euro, contro i 2.500 euro della Francia. E' dunque chiaro che nel bel paese la corruzione in sanità incide direttamente non solo nel taglio dei servizi ma nella tenuta stessa del sistema.

 La ricerca del CENSIS prende in esame 136 strutture sanitarie da Nord a Sud (nel Sud la corruzione dal 25,7 % passa al 37,3%) attraverso un questionario inviato ai dirigenti responsabili dei piani anti-corruzione. Questi piani, attivati dal 2012, ad oggi sono stati adottati dal 51,7% delle aziende per controllare spese e procedure d’appalto, ma spesso – dice l’indagine,- sono un pro forma, redatti con la tecnica del copia-incolla.

I settori dove risultano più frequenti i rischi di corruzione sono: la violazione delle liste d’attesa, con favoritismi ai pazienti che si rivolgono a prestazioni a pagamento intramoenia o in cliniche private collegate, la segnalazione dei decessi alle imprese funebri e le prescrizioni di farmaci sponsorizzati tramite inviti a convegni e regalie ai medici che li prescrivono. Dunque nulla è cambiato dal 17 febbraio di 25 anni fa quando proprio dalla sanità, dal Pio Albergo Trivulzio  prese avvio Tangentopoli. Ciò che è cambiato nel frattempo è che le risorse pubbliche ora scarseggiano e così la corruzione va direttamente a incidere su una ulteriore diminuzione delle prestazioni. “Non è un caso – nota  Francesco Macchia, il presidente dell’Ispe-Sanità, istituto no profit per la promozione dell’etica nella sanità che nel 2013 ha redatto il primo Libro bianco sulla corruzione nel settore -  che nel 2016 per la prima volta dal 1978 l’aspettativa di vita degli italiani ha invertito il trend, cioè è diminuita”.