Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di incontinenza urinaria, una patologia che colpisce sia uomini che donne, sia soggetti giovani che anziani. Per fare il punto su un disturbo avvolto ancora nel pregiudizio e dalla scarsità di informazioni, al Presidio San Camillo di Torino è in programma, il prossimo 13 maggio, un evento scientifico dal titolo: “Incontinenza urinaria femminile e maschile: dall’ambulatorio del medico di famiglia al centro specialistico. Quale percorso diagnostico-terapeutico?”, un’occasione di riflessione sul tema organizzata con il patrocinio della Regione Piemonte, della Fondazione Italiana Continenza e della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione.

 

Il presidio è sede di un Centro Riabilitativo di II livello per l’Incontinenza urinaria inserito all’interno di una Rete Regionale di Centri di incontinenza istituita dalla Regione Piemonte, all’avanguardia nel Paese per l’attenzione a questo tipo di problematica.

 

L’incontro, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti dei centri regionali piemontesi, è rivolto ai Medici di Medicina Generale, Urologi, Ginecologi e Fisiatri, e si pone l’obiettivo di delineare il percorso del paziente a partire dal medico di famiglia, fino al centro dedicato, passando attraverso la specialistica ambulatoriale.