C’è chi pensa a rendere legale staccare la spina al malato terminale e c’è chi, fortunatamente, pensa a lasciare incisi, con la propria voce, messaggi d’amore per i propri cari nella prospetiva di non poterlo fare in un prossimo futuro per malatti. Infatti una nuova app permetterà ai malati proprio di pronunciare quelle con la propria voce frasi tipo Oggi sei bellissima”, “Ti amo”, “Nessuno cucina come te, mamma”,   anche quando la patologia lo renderà impossibile. A lanciarla è il Centro Clinico NeMO, centro multidisciplinare ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari con sedi a Milano, Arenzano, Messina e Roma. L’App si chiama My Voice e consente al paziente di “salvare” dei messaggi con la sua voce e di conservarli, così da poterli poi caricare sul proprio dispositivo di comunicazione. My Voice, però, non è rivolta solo a chi perderà la capacità di parlare a causa di una patologia “ma anche a chiunque voglia lasciare traccia della propria voce, conservandone il suono o un messaggio per i propri cari”, spiega il Centro Clinico NeMO, che userà i ricavati della vendita della app per finanziare il progetto “Una banca per la propria voce”.