Tedros Adhanom Ghebreyesus è il nuovo Direttore generale dell’Oms per il quinquennio 2017 (il 1° luglio entrerà in carica) – 2022. A eleggerlo sono stati i rappresentanti del 194 Paesi riuniti nella settantesima Assemblea dell’Organizzazione mondiale della Sanità, in corso a Ginevra da ieri e fino al 31 maggio. Tutti i delegati intervenuti prima della votazione hanno avuto nei loro discorsi come prima cosa parole di cordoglio e solidarietà per l’attentato di Manchester (22 morti e 59 feriti per ora per una bomba durante un concerto).
 
Tedros, biologo, 51 anni, il più giovane dei candidati al dopo Margaret Chan rimasta in carica per due mandati, è ex ministro della Sanità e poi degli Affari Esteri dell'Etiopia.  Intervistato da Lancet all’indomani della sua candidatura appoggiata da tutti gli stati africani, Tedros ha risposto che iniquità all'accesso alla sanità, nuove resistenza alle cure e relative risposte alle emergenze, impatto dei cambiamenti climatici sulla salute sono le tre maggiori minacce immediate.
“Il nostro mondo è cambiato – ha spiegato Tedros - . Oggi, ci troviamo di fronte minacce per la salute senza precedenti, da pandemie, alle infezioni resistenti agli antibiotici, ai cambiamenti climatici. Abbiamo bisogno di una forte ed efficace Organizzazione Mondiale della Sanità per affrontare queste sfide”. Come direttore generale, Tedros ritiene che un approccio collaborativo e di comprovata efficacia aiuteranno a proteggere la salute di tutte le persone. “Viviamo in un mondo che cambia, e che deve essere in grado di cambiare. Ci attendono nuovi progressi e tante sfide, vecchie e nuove. Cambiamenti climatici e ambientali pongono nuove minacce. Stili di vita insalubri stanno dando origine a malattie non trasmissibili, che mettono in pericolo la salute pubblica. La globalizzazione ha reso facile per gli agenti patogeni di malattie infettive trasformarsi nella scintilla di pandemie che minacciano la vita e la sicurezza economica degli Stati. La resistenza antimicrobica sta minacciando la nostra capacità di trattare efficacemente malattie comuni e le infezioni, e la mobilità della popolazione, il commercio globale e le disuguaglianze nell'accesso all'assistenza sanitaria di base e la protezione sociale, stanno portando a complesse sfide per la salute. Immagino un mondo in cui tutti possano condurre una vita sana e produttiva, indipendentemente da chi sono o dove vivono. Credo che l'impegno globale per lo sviluppo sostenibile, sancito gli obiettivi di sviluppo sostenibile, offra un'opportunità unica per affrontare i determinanti sociali, economici e politici della salute e migliorare la salute e il benessere delle persone in tutto il mondo. Il raggiungimento di questa visione richiede un’Oms forte ed efficace, in grado di affrontare le sfide emergenti e raggiungere gli obiettivi di salute e di sviluppo sostenibile. Ci vuole una leadership Oms che abbia nuova vita e unisca la salute pubblica, la competenza diplomatica e politica necessaria per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo”.

Documentazione

“Gustare la vita, curare le relazioni”: XXII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

Si svolgerà in due sessioni il prossimo Convegno Nazionale di Pastorale della salute organizzato on line dall’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale della Salute. Dal 3 al 10 maggio si svolgeranno 14 sessioni tematiche, dall’11 al 13 maggio tre sessioni plenarie.

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