I precari nella Pubblica amministrazione sono 467.362, tra i 293.804 dipendenti a tempo determinato e i 173.558 “non assunti”, quelli cioè con un lavoro atipico. Di questi, 67.931 sono nel Servizio sanitario nazionale, 30.621 a tempo determinato e 37.310 “non assunti”, circa il 10% cioè di tutta la forza lavoro della sanità pubblica. Il dato è dell’Istat, che ha reso noti i primi risultati del censimento permanente delle istituzioni pubbliche.  La prima edizione del censimento ha rilevato informazioni statistiche su circa 13 mila istituzioni, attive al 31 dicembre 2015, oltre 100 mila unità locali e oltre 3 milioni di dipendenti, integrando tra loro due diverse infrastrutture di dati: il registro statistico delle istituzioni pubbliche, una indagine statistica diretta sulle istituzioni pubbliche, a cadenza biennale, che ha acquisito informazioni utili all'analisi del grado di modernizzazione della PA, dell'utilizzo di capitale umano, della struttura organizzativa e di governance, delle modalità di funzionamento e di erogazione dei servizi e di ulteriori temi di grande rilevanza per i decisori pubblici, gli operatori economici, i cittadini, il mondo della ricerca. Il censimento dà il personale dipendendente del Ssn in calo tra il 2001 e il 2015 del -2,3%, ma “collaboratori e altri atipici” (31.160) sono in aumento nello stesso arco temporale del 52,5%, “temporanei” (5.094) del 20,7% e solo i “volontari” (13.079) sono in calo maggiore: -16,4 per cento.