“Errare è umano, perseverare è diabolico”, così il Ministro Lorenzin risponde all’iniziativa della regione Veneto di impugnare il decreto sull'obbligo vaccinale. “Il Veneto – ha detto - si è già caratterizzato, con il suo presidente e con i suoi parlamentari, per aver portato avanti una battaglia di retroguardia su Stamina, condotta con dichiarazioni pubbliche ed emendamenti in cui si sosteneva il metodo Vannoni anche per portarlo in Veneto, quando già evidente che Vannoni era uno che faceva tutto fuorché una terapia. Dovremmo aver imparato cosa significa far riferimento alla scienza”. Se da una parte, dunque, le iniziative legate al decreto vaccini proseguono fluide, non mancano gli intoppi legati al federalismo sanitario e alle divergenti opinioni in merito, manifestate dalle regioni. La difformità dei servizi vaccinali delle singole Asl, “purtroppo è la fotografia del federalismo sanitario - afferma Lorenzin - Noi abbiamo incentivato le Regioni a fare degli accordi con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta in convenzione, in modo che possano fare tutti i vaccini proprio così come fanno già con i vaccini antinfluenzali”. E l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari? “Un'opzione da valutare”, commenta. Poi la ministra informa che nella prima giornata di servizio della linea del 1500, il nuovo numero verde del Ministero della Salute a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni sui vaccini, ha fatto registrare oltre mille chiamate.  A rispondere alle domande dei cittadini, dall'altra parte del filo, medici specialisti del settore del Ministero.