Per garantire assistenza sanitaria in Europa nei prossimi anni sarà necessario puntare sulle cure primarie e sui sistemi sanitari integrayti. A dirlo è l’Oms in un recente incontro che ha segnato l’inizio dei lavori dell’ Health Care Advisory Group Delivery, un gruppo consultivo che intende sostenere questa politica sanitaria, attraverso il coinvolgimento dei settori e partner interessati. Tre le aree chiave individuate: ricerca di modelli innovativi per integrare l'assistenza sanitaria primaria con i servizi sanitari pubblici; miglioramento del coordinamento tra l'assistenza sanitaria primaria e gli altri servizi sanitari, compresi gli ospedali e servizi specializzati; integrazione dell'assistenza sanitaria primaria e dell'assistenza sociale, in particolare per le esigenze crescenti della popolazione anziana in aumento.

Portare i servizi sanitari vicino alle abitazioni delle persone richiede – a parere di Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l’Europa dell’OMS – “nuove forme di relazioni tra operatori sanitari, comunità e autorità locali, regionali e nazionali. I cambiamenti marginali non sono sufficienti“.

Le sfide del mondo della salute divengono sempre più complesse e vengono spesso affrontate dagli Stati Ue i modo differente e frammentato. Occorre ripensare in modo nuovo ai servizi offerti, sia in campo progettuale che organizzativo e gestionale, dando vita ai servizi sanitari integrati. Da qui il quadro di azione europeo sulla gestione integrata dello sviluppo dei servizi sanitari (EFFA IHSD), un quadro politico approvato all'unanimità dagli Stati membri alla 66a sessione del Comitato Regionale per l'Europa. Esso si propone di semplificare e accelerare gli sforzi per trasformare la qualità dei servizi sanitari, per far avanzare la priorità della Regione di rispondere alle sfide della salute del 21° secolo.

Per la realizzazione dei servizi sanitari integrati, a parere dell’Oms, è necessario seguire alcuni passaggi base quali fornitura di servizi di qualità in tutto il corso della vita, progettazione in base alle esigenze multidimensionali delle popolazioni e degli individui, operatività di un team coordinato di professionisti attraverso i livelli di assistenza, gestione efficace per garantire risultati ottimali e uso appropriato delle risorse basate sulle migliori evidenze disponibili, cicli di feedback per migliorare costantemente le prestazioni e affrontare le cause a monte della cattiva salute, promozione del benessere attraverso azioni intersettoriali. Secondo il gruppo di esperti i servizi sanitari integrati permettono di migliorare la qualità delle cure, diminuire i ricoveri inutili e le ri-ospedalizzazioni, selezionare i servizi in base alle esigenze della popolazione, migliorando al contempo il coordinamento delle risorse e diminuendo gli sprechi.