“Una sfida possibile. La riabilitazione del paziente con diagnosi di tumore cerebrale in età evolutiva” è il titolo del volume pubblicato dall’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia. Una guida gratuita, disponibile online, rivolta a specialisti e genitori.

 

Risultato dal lavoro dell’équipe dell’Unità di Riabilitazione Neuro-Oncologica e Neuropsicologica del Medea, il volume esamina gli aspetti di cura e riabilitazione in questo tipo di patologie, fino a giungere alle tecniche più all’avanguardia di teleriabilitazione cognitiva.

 

Tra il 2000 e il 2016 sono stati ricoverati presso l’Unità Riabilitazione Neuro‐Oncologica e Neuropsicologica del Medea di Bosisio Parini (LC) 438 bambini con diagnosi di tumore cerebrale, per lo svolgimento di una prima valutazione degli esiti riportati in seguito alla malattia. Molti di questi pazienti sono stati inviati dall’ospedale in cui è stata posta la diagnosi, effettuata la neurochirurgia per rimuovere la massa tumorale (se possibile o necessaria) e dopo aver affrontato il percorso di cura oncologica (chemio‐ e radioterapia), se previsto dai protocolli di cura.

 

Considerate le problematiche funzionali rilevate nei pazienti, è stato evidenziato un forte bisogno di trattamento fisioterapico (37%), seguito dal trattamento neuropsicologico (22%), logopedico (18%), e infine neuropsicomotorio, essendo questo un trattamento riservato quasi esclusivamente ai bambini con meno di 6 anni (9%). Nel 35% dei casi è necessario un insegnante di sostegno per l’inserimento scolastico.

“L’attività del nostro reparto ha subìto negli anni un notevole incremento numerico, accogliendo pazienti che vengono inviati dai reparti di oncologia pediatrica e dalle neurochirurgie di diversi istituti Italiani” - afferma Geraldina Poggi, responsabile dell'Unità di Riabilitazione Neuro‐Oncologica e Neuropsicologica dell’IRCCS Medea - I periodi di riabilitazione inizialmente venivano affrontati solo al termine delle cure, negli ultimi anni invece la tendenza è quella di inserire le sessioni riabilitative in tutte le finestre temporali disponibili: per esempio, tra l’intervento neurochirurgico e l’inizio delle cure oncologiche, tra la radio e la chemioterapia, tra i vari cicli di chemioterapia, con lo scopo di intervenire il prima possibile e ottimizzare ogni intervento”.