Sei milioni di certificati per malattia presentati da altrettanti lavoratori in un aanno sono tanti, tantissimi. Soprattutto se si pensa che la maggior parte sono stati presentati nei fine settimana o in prossimità di feste di calendario. Ma qualcosa sta cambiando nel sistema di controllo. Intanto dal 1° settembre si intensificheranno le visite fiscali di controlloe a farle non saranno più  medici inviati dalle ASL ma faranno parte di una squadra di mille unità inviati direttamente dall’INPS. Il provvedimento è previsto dal decreto legislativo 75 del 27 maggio 2017 (testo unico sul pubblico impiego) in attuazione della riforma della Pa.
Vedranno arrivare a casa medici Inps -anzi del Polo Unico Inps- e non più dell'Asl i dipendenti scuole ed amministrazioni dello stato, regioni, comuni ed enti del Ssn, camere di commercio e persino magistrati e personale diplomatico. Peraltro, come confermano le disposizioni del messaggio istituzionale Inps del 9 agosto 2017, resta per ora escluso dai controlli dei medici del Polo Unico il personale di Esercito, Marina e Aeronautica militare, Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia di Stato e Penitenziaria, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e quello di enti pubblici economici, enti morali, aziende speciali. Il Testo Unico apre a una equiparazione dei controlli e dei relativi orari che oggi sono diversi: 9-13 e 15-18 nel pubblico e 10-12 e 17-19 nel privato. Adesso si ventila un arco di 7 ore giornaliere per i controlli su entrambe le categorie. Sono in vista anche nuovi criteri per gli accertamenti sulle malattie. Tra le novità, la possibilità per il medico di tornare a controllare a casa del lavoratore assente, con verifiche ripetute.