Il Garante della Privacy è intervenuto con un provvedimento urgente a valenza generale che autorizza gli istituti scolastici e i servizi educativi per l'infanzia a trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti, per consentire la verifica della regolarità vaccinale.Tale disposizione anticipa una possibilità che la legge statale prevede a partire dal 2019. Gli elenchi potranno essere usati per l'attività di verifica delle singole posizioni e per l'avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonché per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal decreto.

“Le aziende sanitarie – scrive il Garante - di propria iniziativa, al fine di semplificare le procedure, possono già inviare alle famiglie i certificati o altre attestazioni vaccinali per consegnarli alle scuole, senza dover aspettare che siano i genitori stessi a richiederli, nonché inviare altre comunicazioni relative agli obblighi vaccinali, anche a seguito di accordi con gli istituti scolastici”.

Riguardo alla richiesta, da parte di alcune Regioni, di poter comunicare direttamente alle scuole, anche tramite le aziende sanitarie, i dati sulle vaccinazioni effettuate dagli alunni, si precisa che  “se il trattamento di dati sensibili non è espressamente previsto da una disposizione di legge, i soggetti pubblici possono richiedere al Garante di esprimersi in tal senso solo dopo aver adottato una norma regolamentare - con parere conforme dell'Autorità - che specifichi i tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi e nel rispetto dei principi indicati del Codice della privacy”.

Secondo il Garante, alla trasmissione dei registri degli iscritti dalle scuole alle Asl è necessario affiancare il flusso inverso, che a tutt’oggi manca, che consenta la trasmissione dalle Asl agli istituti scolastici dei dati sulle vaccinazioni effettuate dagli alunni.

Intanto arrivano anche le nuove disposizioni per l’anno scolastico 2017/2018, attraverso una circolare congiunta tra ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e ministero della Salute.

L’intento è quello di fornire indicazioni chiare sul fronte della documentazione da presentare (con un dettaglio ulteriore rispetto alle comunicazioni già fornite per quanto riguarda le modalità di richiesta di un appuntamento per i vaccini alla propria ASL), le scadenze previste e la loro armonizzazione con il calendario scolastico e con l’effettivo avvio delle lezioni.

In particolare, per agevolare le famiglie, per l’anno scolastico che sta per iniziare, la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (PEC) di una delle ASL della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l’anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla ASL di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate.