Servono ancora 42 atti, fra provvedimenti dei ministeri e autorizzazioni dell’Unione europea, per tradurre in pratica le nuove disposizioni stabilite dalla riforma del Terzo settore, nonostante i relativi Decreti siano già pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Sono soggetti, ad esempio, al via libera della Ue il nuovo regime forfettario degli enti del terzo settore non commerciali, e la disciplina fiscale di favore per le imprese sociali. Oltre all’autorizzazione europea servirà, ad esempio, il provvedimento che fissi le regole per il nuovo Registro Unico del Terzo Settore.

Ad entrare in vigore certamente dal 1 gennaio 2018 sono l’aumento delle detrazioni fiscali dal 26% al 30% per le donazioni agli enti del terzo settore, il social bonus per chi dona agli enti che recuperano immobili pubblici inutilizzati e le disposizioni di favore su imposte indirette e tributi locali. E’ certo comunque che il cammino della Riforma non è ancora finito,