Dopo i drammatici fatti di  violenza sessuale contro una guardia medica notturna in un ambulatorio di continuità assistenziale, e l'ennesima aggressione contro il personale sanitario del Ssn, nel napoletano, il neonato coordinamento nazionale delle donne medico, delle istituzioni ordinistiche, dei Sindacati e delle associazioni scientifiche, ha inviato una lettera ai ministri Minniti e Lorenzin, ancora senza riposta. Giovedì 28 settembre è stata indetta una manifestazione a Catania, (corteo ore 10-12, partenza da piazza Santa Maria La Grande fino alla prefettura) dal titolo «No alla violenza, sì alla salute e alla sicurezza nelle Guardie Mediche. Le donne in prima fila». Nel frattempo le “donne medico” hanno indirizzato una lettera al Presidente Mattarella nella quale denunciano la scarsa attenzione alla problematica mostrata dagli ambienti ministeriali nonostante le continue richieste di intervento. Al Presidente  fanno presente  che ormai tra i medici prevale il disagio e la paura e che  di fronte alle violenze, alcuni invocano la chiusura dei presidi di continuità assistenziale sul territorio, “un segnale sbagliato ed inaccettabile che dimostrerebbe l'arretramento dello Stato e che deve essere respinto, ed è anche per questa ragione che abbiamo lanciato una raccolta di firme, che in pochi giorni ha raggiunto oltre 6mila adesioni”.