Sono cinque i pazienti affetti da sclerosi multipla che parteciperanno, dal 2 all’8 ottobre, alla terza edizione del progetto “Stile di vita, nutrizione, vela”, in programma in Sardegna, nell’isola della maddalena.

I soggetti interessati, che provengono da varie regioni d’Italia, sono tutti seguiti dagli specialisti dell’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano, della Fondazione Don Gnocchi.

 

Il progetto è portato avanti, oltre all’Istituto Scientifico della Don Gnocchi, dal Rotary Club Milano San Babila, dall’associazione Acque Libere e dall’associazione Ciboèsalute. L’iniziativa ha inoltre il patrocinio del Comune di La Maddalena.

 

Pazienti ed accompagnatori potranno partecipare sia ai corsi di vela che ad escursioni nautiche.

 «L’obiettivo principale del progetto - spiega il dottor Marco Rovaris, primario del Centro Sclerosi Multipla dell’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi – consiste nell’affiancare alla terapia farmacologica anche degli strumenti in grado di rendere più efficace il trattamento della malattia… è un’occasione per sperimentarsi in un’attività apparentemente inaccessibile, la pratica della vela, in realtà capace di stimolare risorse fisiche e psichiche compatibili con la patologia, nonché di valutare ed approfondire i risultati che verranno raggiunti dagli stessi pazienti”.

 

I dati raccolti nelle precedenti edizioni hanno permesso di effettuare osservazioni scientifiche volte a valutare l’adattamento e le risposte fisiche, cognitive e psicologiche dei partecipanti. I risultati sulle analisi delle prestazioni motorie, dell’equilibrio, del sonno e delle capacità di attenzione hanno dimostrato che la partecipazione ad un programma riabilitativo con elevato impatto psicofisico può mobilitare risorse in qualche modo inaspettate.

 

“Stile di Vita, nutrizione e vela” - spiega Laura Mendozzi, neurologa del Centro Sclerosi Multipla della Fondazione Don Gnocchi - non si pone come alternativa a programmi riabilitativi tradizionali delle strutture sanitarie, ma come un’esperienza propedeutica in grado di restituire o rinforzare l’indispensabile motivazione a proseguire ogni percorso di cura».