Educazione alla salute nelle scuole e sgravi fiscali per l’assistenza integrativa, sono queste le proposte del Presidente dell’Aris, Padre Virginio Bebber al Forum della Salute 2017, alla Leopolda di Firenze.

“E’ ora che la sanità sia materia di studio nelle scuole – ha dichiarato - nell’ottica di un forte impegno educativo –sanitario, il cui obiettivo primario sia la prevenzione”.

“Non è pensabile – ha sottolineato inoltre – che questa materia sia lasciata in mano unicamente ai mass media, ad internet e a Google”.

Padre Bebber, infatti, pur riconoscendo l’utilità di questi strumenti, ne ha evidenziato i limiti e mettendo in guardia dalla pericolosità di un loro uso improprio.  

“Serve un’adeguata informazione su quello che è la salute – ha continuato – e su quali siano i mezzi giusti per mantenerla. Meno ci si ammala, o più tardi si comincia a dover prendere medicine, più la comunità risparmia, e soprattutto è possibile assistere più persone”.

Nel corso della tavola rotonda a cui hanno partecipato esperti del settore socio-sanitario, il Presidente dell’Aris è intervenuto anche sul tema della sanità integrativa, sottolineando la necessità di non considerarla come una medicina curativa d’elite, questo per evitare il rischio di contrapporre una medicina di serie B, quella pubblica, con una sanità di serie A, appannaggio esclusivo di coloro che godono di buona disponibilità economica.

Il suo auspicio è di poter lavorare per “una sanità integrativa che possa esserlo effettivamente”, e, ribadendo il ruolo imprescindibile del SSN, possa offrire a tutti la possibilità di accedere a prestazioni sanitarie e socio-sanitarie di alto livello, anche attraverso strutture no profit.

Padre Bebber ha inoltre messo l’accento sulla necessità di copertura anche per le cure a lungo termine, che risultano più onerose, così da giungere ad un’assistenza sia di tipo solidaristico e universale.