Sarà la professoressa Valeria Caso, presidente dell’European Stroke Organisation e neurologa della Stroke Unit, Ospedale Santa Maria della Misericordia, Perugia, di gestire il gruppo di lavoro che si occuperà degli aspetti legati alla medicina di genere, parte importante del  progetto internazionale “Prestige-Af”, finanziato dalla UE e di cui è Centro coordinatore l'Imperial College di Londra. Finalità del progetto è valutare l’efficacia e la sicurezza dei nuovi farmaci anticoagulanti per i pazienti con fibrillazione atriale, colpiti da un emorragia cerebrale. E’ noto che nei pazienti con ictus ischemico e fibrillazione atriale, la recidiva di ictus ischemico può essere efficacemente prevenuta con i nuovi farmaci anticoagulanti, mentre in quelli con fibrillazione atriale ed emorragia, il rischio di recidiva emorragica è spesso una controindicazione alla terapia anticoagulante. Le linee guida cliniche attuali, che sono in gran parte basate su studi retrospettivi e su esperienze di pazienti in trattamento con antagonisti della vitamina K, consigliano di considerare l'anticoagulazione solo nei pazienti con emorragia in sede tipica e non lobare oppure di astenersi dal formulare raccomandazioni. Tuttavia i pazienti affetti da emorragia cerebrale sono stati esclusi finora dagli studi randomizzati eseguiti sui nuovi anticoagulanti, studi che hanno dimostrato un profilo di maggiore sicurezza rispetto agli antagonisti della vitamina K. Lo studio “Prestige-Af” randomizzerà pazienti affetti da emorragia cerebrale e fibrillazione atriale nei seguenti gruppi: nuovi anticoagulanti verso antiaggreganti/non trattamento.  Uno dei pilastri dei progetti H2020 è proprio la promozione della parità di genere e l’eliminazione di disuguaglianze di genere nell’accesso alle cure.