Votato all’ unanimità dalla Commissione Sanità del Senato il documento conclusivo dell’indagine sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, con particolare riferimento alla garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità. Il lavoro di analisi sullo stato di salute del sistema sanitario italiano, proposto nel 2013 dai senatori Nerina Dirindin e Luigi D’Ambrosio, ha avuto il placet della Commissione nel corso della prima riunione del 2018, avvenuta in regime di prorogatio, dopo lo scioglimento delle Camere.

Un lavoro durato quasi cinque anni, durante i quali si é cercato di capire quale fosse il reale stato del settore sanitario del Belpaese, specie in considerazione delle nuove sfide economiche, sociali ed epidemiologiche da affrontare. Numerose le problematiche esaminate dall’invecchiamento alla cronicità, dalla ricerca alla sanità integrativa, dalla programmazione del sistema alle politiche per il personale.

In sintesi, sulla sostenibilità o meno del SSN, la Commissione, nel documento, ha chiarito che “...non si tratta di un problema economico (quante risorse sono necessarie), perché la sostenibilità del diritto alla salute è prima di tutto un problema culturale e politico”, e ancora “...Il sistema è tanto sostenibile quanto noi vogliamo che lo sia”.

“La sostenibilità della spesa - chiarisce nel documento la Commissione - può e deve essere affrontata come una sfida di pubblica priorità nella riallocazione delle risorse per soddisfare al meglio i bisogni della popolazione”.

La Commissione ha poi elaborato10 considerazioni conclusive, lasciate all’attenzione di chi sarà chiamato a governare nella prossima legislatura. Questi dieci punti sono pubblicati nella sezione documentazione del sito Aris.