Sono 45mila gli operatori in meno nella sanità dal 2009, 5mila nel 2016, un calo del 4,9%. 

I dati provengono dal Conto economico del personale della PA 2016, recentemente pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato, nel quale la sanità appare come il secondo comparto in ordine di decrescita del personale.

Il maggior calo si registra tra il personale non dirigente della sanità: 4.131 operatori in meno, di cui la maggioranza infermieri (1.723).

294 i medici in meno, ma le corsie diventano sempre più “rosa”. A calare infatti sono stati soprattutto i professionisti maschi (1.231 unità in meno) a fronte di un aumento delle donne medico di 937 unità.

Per i camici bianchi cambiamenti anche sugli andamenti delle tipologie di incarico: aumentano quelli “professionali” (919 in più tra chi è in esclusiva e chi non) e diminuiscono i primari, 390 unità in meno, e coloro che hanno incarichi di struttura semplice, con un calo di 749 presenze.

In diminuzione anche i veterinari, 42 in meno, gli odontoiatri (47) e il personale dirigenziale non medico (278) di cui 202 sanitari.

Rotta invertita invece per i farmacisti, per i quali si registra complessivamente un incremento di 7 unità, risultato della diminuzione di 11 farmacisti direttori di struttura complessa e 26 di struttura semplice, bilanciato però da un incremento di 44 farmacisti con incarichi professionali.

Calano di 1.050 unità anche gli amministrativi. Gli unici ad aumentare sono i manager, con 15 direttori generali, 6 direttori sanitari, 10 direttori amministrativi e 22 direttori sociosanitari in più rispetto al 2015.

“Per gli enti del Servizio sanitario nazionale – si legge nella relazione al Conto annuale - la riduzione avvenuta nel 2016 (4.808 unità) rispetto al 2015 è la seconda più elevata in termini assoluti tra tutti i comparti ed è poco meno della metà di quella registrata l’anno precedente, la più consistente dell’intero periodo considerato (10.325 unità).

Nel confronto con il 2009, anno con il massimo numero di occupati nella sanità pubblica, a fine 2016 risultavano impiegate 45.053 unità in meno. Fattore rilevante, per il comparto in esame, è rappresentato dalla sottoposizione o meno delle Regioni alla disciplina del piano di rientro della spesa sanitaria”.

E nel 2016, sempre secondo i dati della relazione, aumenta anche l’età media del personale del Ssn, che passa da una media di 46,9 anni del 2008 a 50,6 nel 2016, con gli uomini a 52,5 e le donne a 49,7.