Manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore. È quello che hanno fatto i medici e i ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con un bambino di 4 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario alle terapie convenzionali. Si tratta del primo paziente italiano curato con questo approccio rivoluzionario all’interno di uno studio accademico, promosso dal Ministero della Salute, Regione Lazio e AIRC. Ad un mese dall’infusione delle cellule riprogrammate nei laboratori del Bambino Gesù, il piccolo paziente sta bene ed è stato dimesso: nel midollo non sono più presenti cellule leucemiche.

Un caloroso e sincero plauso ai medici e ai ricercatori dell’Ospedale Bambino Gesù è giunto dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Questo trattamento rivoluzionario – sottolinea il Ministro -, rappresenta un grandissimo successo per la nostra ricerca ed è il frutto di quasi 3 anni di lavoro nell’ambito di uno studio accademico promosso anche dal Ministero della Salute”.

Questo successo – prosegue il Ministro – conferma come nella nostra sanità vi siano strutture eccellenti, all’avanguardia nella ricerca e di livello internazionale di cui tutti noi dobbiamo essere fieri. Sono scoperte come questa che ci consentono di guardare al futuro e a quello della Medicina con la fiducia e la consapevolezza che la Scienza e la Ricerca sapranno sempre prendersi cura dell'umanità, specialmente se fragile”.