Primo bilancio dell’Oms ad un anno dal lancio dell’Osservatorio globale sugli investimenti in ricerca e sviluppo sanitari (R&S). I dati evidenziano come i Paesi ad alto reddito abbiano in media un numero di ricercatori 40 volte maggiore rispetto a quelli a basso reddito. A Singapore sono 1.140 i ricercatori per milione di abitanti, mentre nello Zimbabwe solo 0,2. Il numero medio di ricercatrici nei paesi ad alto reddito è di circa il 51%, scende al 27% nei Paesi a basso reddito. Solo l’1% di tutti i finanziamenti per la R&S in campo sanitario è destinato a malaria e Tbc, che rappresentano oltre il 12,5% del carico globale di malattia.

L’iniziativa dell’Organizzazione mondiale della Sanità è volta a raccogliere informazioni e fornire un’immagine precisa di dove e come vengono spesi i fondi di ricerca e sviluppo, aiutando governi, finanziatori e ricercatori a prendere decisioni migliori in merito agli investimenti e alle priorità politiche.

“Ogni anno, infatti – sottolinea l’Oms - vengono spesi centinaia di miliardi di dollari in ricerca e sviluppo (R&S) in prodotti o processi sanitari nuovi o migliorati, dai medicinali, ai vaccini, alla diagnostica. Ma il modo in cui questi fondi vengono distribuiti e spesi è spesso scarsamente allineato con le esigenze globali di salute pubblica”.

I divari e disuguaglianze negli investimenti sia tra Paesi che tra problemi di salute, sono stati definiti “impressionanti”, con frequenti «disconnessioni» tra carico di malattia e livello di attività di ricerca. I ricchi investono più e meglio in ricerca e in personale a essa dedicato. Ma “gravi squilibri” si registrano anche nei flussi di finanziamento in Paesi con livelli comparabili di povertà e di bisogni sanitari.

Riguardo ai finanziatori, gli Stati Uniti continuano a essere il paese guida negli investimenti su malattie trascurate da fonti pubbliche e filantropiche. In oltre 10 anni di investimenti, gli statunitensi hanno contribuito per quasi due terzi all’esborso totale, seguiti dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dall'Unione Europea.

Gli investimenti del settore privato per le malattie trascurate sono aumentati dal 2012, principalmente a causa degli investimenti in HIV/AIDS e malaria.

Documentazione

“Gustare la vita, curare le relazioni”: XXII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

Si svolgerà in due sessioni il prossimo Convegno Nazionale di Pastorale della salute organizzato on line dall’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale della Salute. Dal 3 al 10 maggio si svolgeranno 14 sessioni tematiche, dall’11 al 13 maggio tre sessioni plenarie.

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