Oltre 200 ricercatori e 60 laboratori organizzati in 6 linee di ricerca, studi scientifici che si quantificano, secondo gli standard internazionali, in una media di oltre 2mila punti di Impact Factor all’anno e 500 pubblicazioni, questi alcuni numeri della Fondazione Santa Lucia di Roma, che ha visto confermato dal ministero della Salute il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, già conferito per la prima volta nel 1992.

La Commissione ministeriale ha apprezzato positivamente “la quantità e la qualità dell’attività clinico-assistenziale, con particolare riferimento alle eccellenze, e la ricerca scientifica dell’Istituto”.

Con i progetti di ricerca portati avanti nel settore delle neuroscienze, l’impegno nello sviluppo di nuove terapie e trattamenti all’avanguardia nella neuroriabilitazione, 325 posti letto convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale, la Fondazione ha dimostrato di possedere, con particolare riferimento all’attività clinica, “i requisiti strutturali ottimali per garantire la riabilitazione delle varie disabilità”. Requisiti che rispondono alle esigenze complesse della neuroriabilitazione ad alta specialità in collegamento funzionale con i reparti di terapia intensiva, neurochirurgia e neurologia, Stroke Unit, delle principali aziende ospedaliere pubbliche. Giudicata positivamente dalla Commissione anche l’attività formativa svolta dalla Santa Lucia, provider ufficiale per l’ECM e sede dei Corsi universitari in Fisioterapia, Logopedia e Infermieristica dell’Università Tor Vergata di Roma e della Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia dell’Università La Sapienza.