Le Regioni hanno dato parere positivo allo schema di decreto, condizionato all'accoglimento di alcune proposte emendative contenute in un documento che è stato consegnato al Governo a proposito delle piante medicinali, aromatiche e da profumo inserite negli elenchi specifici e nelle farmacopee dei singoli paesi. Sono le piante officinali, che le officine farmaceutiche utilizzano per la produzione di specialità medicinali. Le Regioni sono intervenute per dare il loro parere al decreto che disciplina la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione.

Un via libera che è stato però condizionato all'accoglimento di alcune proposte emendative contenute in un documento che è stato consegnato al Governo.

Già in una riunione tecnica precedente diversi emendamenti delle Regioni erano stati accolti dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, poi nella riunione della Conferenza Unificata il Governo ha dato il proprio assenso a recepire le ulteriori modifiche proposte dalle Regioni.

Tra le richieste di modifica al testo che, come chiarisce l'articolato, non riguarda la vendita delle piante officinali, ad esempio quella per cui le Regioni e le Province Autonome disciplinano l’attività di prelievo delle specie di piante officinali che crescono spontaneamente sui rispettivi territori, coerentemente con le esigenze di conservazione della biodiversità locale. Ad esempio, rispetto al testo originario della bozza di Dlgs (ancora all'esame delle commissioni parlamentari) che abrogando la legge 99 del 1031 (quella che originariamente regolava il settore con una serie di altri regi decreti cancellati dal Dlgs) avrebbe abrogato anche la figura dell'erborista.

Ma il testo già emendato in precedenza chiarisce che la legge 99 è si abrogata, ma a esclusione dell'articolo 6 in cui si prevede che "il diploma di erborista viene rilasciato dalle scuole di erboristeria presso le scuole di farmacia universitarie, a chi, avendo frequentato gli appositi corsi di studio".

Lo schema di decreto istituisce anche un tavolo tecnico per le piante officinali, che ha compiti consultivi e di monitoraggio.