“La violenza contro gli operatori sanitari è una vera e propria emergenza di sanità pubblica . E’ per questo che la Commissione nazionale Ecm istituita in seno ad Agenas ha deciso di rendere possibile l’organizzazione di corsi accreditati sulla gestione del rischio, a tutti i livelli, dall’epidemiologia del fenomeno, alla prevenzione del rischio secondo i sistemi di risk management, alle tecniche psicologiche per disinnescare l’aggressività e mettersi in salvo. Inoltre, i corsi su queste materie avranno maggior valore in termini di crediti: dove per un corso normalmente si acquisisce un credito l’ora, i professionisti che vorranno aggiornarsi sulla prevenzione della violenza saranno premiati con 1,3 crediti orari.

I dati che le Organizzazioni sindacali dell’Ospedale, del Territorio, della Sanità Veterinaria hanno portato al Tavolo Fnomceo, e che consegneremo il prossimo 11 aprile nelle mani del Ministro della Salute, in occasione della seconda riunione dell’Osservatorio ministeriale, confermano sostanzialmente quanto già sapevamo: ogni giorno tre professionisti della sanità sono vittime di aggressioni, e due di loro sono donne. I medici devono dunque essere messi in condizione di difendersi, di prevenire la violenza. Occorrono interventi strutturali, occorre più formazione. Oggi come oggi solo psichiatri e psicologi sono opportunamente formati sulle tecniche di dissuasione e neutralizzazione.