Punta a valorizzare le attività di carattere artistico per migliorare la qualità della cura e i servizi di assistenza rivolti alle persone anziane ospiti delle RSA il progetto promosso da Fondazione Don Gnocchi e Mediafriends Onlus, dal titolo “Una furtiva nota”. 
Prendersi cura di un ospite in Rsa o di pazienti con patologie invalidanti non significa solo fornire prestazioni sanitarie o servizi di supporto sociale a soggetti in condizioni di cronicità e disabilità. Per prendersi effettivamente cura di questi pazienti bisogna agire sulla persona nella sua specificità e interezza, agendo sia sul benessere fisico che su quello psichico, in moda da preservare e promuovere comunque la qualità della vita.
Importanti studi scientifici confermano come l'utilizzo della musica, del teatro e di altre attività creative svolga un ruolo determinante nel raggiungimento di un maggior benessere delle persone coinvolte (pazienti e loro familiari, ma anche operatori e visitatori), con effetti positivi in ambito clinico, comportamentale e sociale, come una riduzione dei livelli di ansia e stress, un maggior controllo dei segnali vitali, una riduzione della variabili psicologiche e fisiologiche legate al dolore e una significativa diminuzione dell'uso di farmaci.
Un progetto d’eccellenza che evidenzia il legame tra arti e assistenza, attività educativa e terapeutica, ruolo ampiamente riconosciuto all'interno di alcune realtà socio-assistenziali della Fondazione Don Gnocchi.
Al centro del programma lo spettacolo “Opera Guitta”, esperimento artistico che unisce opera lirica, clowneria e teatro nel modo più semplice e diretto possibile. Scritto e diretto da Antonio Vergamini, verrà replicato in dieci strutture del centro-nord della Fondazione Don Gnocchi.
Gli incontri, sulle tematiche trattate dagli spettacoli - musica, opera, teatro, video, comicità - saranno rivolti sia agli ospiti che al personale socio-sanitario, attraverso un confronto e una condivisione di progetti già avviati in altri Centri e sull’utilizzo anche di ausili digitali e stimolazioni plurisensoriali nell’assistenza quotidiana di ospiti con Alzheimer o gravi disabilità.
L’intero percorso sarà seguito da una troupe, con l’intento di filmare le varie fasi del progetto, arricchito da interviste a protagonisti, ospiti e operatori, per realizzare un documentario che confermi la validità dell’iniziativa, affinchè possa diventare modalità operativa, con azioni e strategie efficaci ed originali per l’area animazione e formazione di RSA e strutture simili.
Questo il programma delle rappresentazioni:
• Mercoledì 9 maggio, Centro “S. Maria al Castello” - Pessano con Bornago (MI), ore 15.30
• 10 maggio, Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” - Milano
• 12 maggio, Centro “S. Maria al Monte” - Malnate (VA). 

Sono previsti per l’11 maggio i primi incontri formativi nei Centri coinvolti.
 
Tra il 24 e il 29 settembre sono in programma le repliche al Centro “Girola-Don Gnocchi” di Milano, al Centro “Ronzoni-Villa” di Seregno (MB) e al Centro “S. Maria alle Fonti” di Salice Terme (PV).
Altre date da definire coinvolgeranno il prossimo anno il Centro IRCCS “Don Gnocchi” di Firenze, il Centro “S. Maria alla Pineta” di Marina di Massa (MS), il Centro “S. Maria ai Servi” di Parma, il Centro “S. Maria della Provvidenza” di Roma e il Centro “Gala-Don Gnocchi” di Acerenza (PZ).