Sono ormai 100 milioni gli ultrasessantacinquenni che vivono nell'Unione Europea, il 19,4% della popolazione totale. Ma quanto "dipendono" dalle nuove leve per la loro pensione? Nella Ue-28 quasi una persona su cinque ha 65 anni o più (19,4%): circa 100 milioni di persone. E per ognuna di loro, considerate economicamente inattive, la media è di tre persone in età lavorativa (15-64 anni). Eurostat lo definisce “tasso di dipendenza degli anziani” ed è tradizionalmente considerato come un'indicazione del livello di supporto disponibile per le persone anziane (di età pari o superiore a 65 anni, appunto) dalla popolazione in età lavorativa (persone di età compresa tra 15 e 64 anni).
Ma è anche un indice dell’invecchiamento della popolazione: aumenta il numero di anziani over 65 e, come nel caso dell'Italia, non aumentano al contrario le giovani leve per lo stallo - in qualche anno anche il regresso - della natalità.

E l’Italia in questo ha il primato assoluto: ogni ultrasessantacinquenne ci sono solo - nel 2017 - 2,8 persone in età lavorativa, con un tasso di dipendenza degli anziani record nell’Ue del 34,8 per cento.

Nell'Ue, il tasso di dipendenza degli anziani medio è stato nel 2017 del 29,9%. In altre parole, c'erano poco più di tre persone in età lavorativa per ogni persona di età pari o superiore a 65 anni.