L’Associazione Oasi Maria SS. di Troina compie 30 anni. E’ il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nato in Sicilia e nel sud Italia. Fondato l’8 febbraio del 1988 da padre Luigi Ferlauto, recentemente scomparso, l’Istituto ottenne all’epoca, unico caso in Sicilia, il riconoscimento di IRCCS per “lo studio delle cause congenite ed acquisite del ritardo mentale e dell’involuzione cerebrale senile, nonché l’individuazione dei mezzi di prevenzione, cura e riabilitazione”.
Ma la storia dell’IRCCS di Troina inizia ancor prima del riconoscimento . Le sue radici affondano nel 1953, quando con l’acquisto della prima casa si avvia la pionieristica esperienza di approccio e trattamento con i diversamente abili. Inizialmente fu considerata una sfida impossibile, guardata con diffidenza proprio per il suo diverso approccio culturale e sociale alla disabilità. Oggi il centro è diventato un polo di ricerca specializzato per il trattamento e la cura delle persone con Disabilità, forte dei risultati raggiunti in campo scientifico e come ospedale, con i suoi 352 posti letto, più di 5000 ricoveri annui, oltre centomila giornate di degenza, e 600 persone che vi lavorano. L’Istituto ha rapporti di collaborazione nazionali e internazionali con varie Università, è inoltre centro collaborativo dell’OMS, e centro di riferimento regionale per le malattie rare e tanti altri traguardi e successi, senza mai togliere lo sguardo alle sfide future. L’IRCCS di Troina ha voluto ricordare questa ricorrenza con un convegno dal titolo: “Prospettive del Sistema Sanitario Italiano: quale governance per coniugare umanizzazione, qualità ed efficienza" che si è tenuto nella Cittadella dell’Oasi. “Il convegno ha messo in luce realtà oggettive così come sono nella dinamica della medicina e della scienza - ha detto il presidente padre Silvio Rotondo -. In quest’opera fede e scienza si saldano. Siamo tra i piccoli della sanità, ma siamo segno un po’ più luminoso perché vogliamo consegnare uno stile e non solo un’attività di guarigione della malattia”.

“ La nostra è una struttura privata che lavora con i contributi dello Stato. Ma questo non rappresenta un limite – ha concluso padre Rotondo – anzi significa che lo Stato non è solo nell’ offrire assistenza e che nella diversità delle parti si può coniugare il bene comune”.

Durante i lavori del convegno celebrativo il prof. Filippo Drago, delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Catania, ha sottolineato le sinergie in atto con l’IRCCS Oasi, tra le quali l’avvio del corso di Laurea in “Terapista Occupazionale”, e il Forum sulla disabilità per produrre documenti specifici e linee guida sul tema”. Di sinergie tra i vari IRCCS ha parlato anche il dottore Angelo Aliquò, Direttore Generale del “Bonino Pulejo” di Messina, mentre Isabella Mastrobuono, consulente esperto AGENAS, ha focalizzato l’attenzione sulla tematica della cronicità delle patologie dicendo “che si tratta di una questione che si troverà sempre ad affrontare qualunque governo a causa della problematica e della spesa che essa comporta”. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, ha parlato di disuguaglianza regionale nell’ambito dei LEA. “Vivere al Sud - ha detto - è diverso rispetto ad altre regioni del Nord. Presente e futuro della società sono condizionati dalla demografia e dalla epidemiologia e che la denatalità sta portando alla diminuzione dei giovani e il conseguente aumento degli anziani”. Inoltre – ha detto – c’è l’esigenza di reperire nuove risorse per innovativi farmaci per aumentare l’aspettativa di cura e guarigione,e l’invito alla politica ad investire di più nella sanità, e alla cittadinanza ad adottare stili di vita adeguati”. Per Angelo Tanese, Dir. Gen. ASL Roma1, il nuovo modello di sanità si deve affidare a qualificate figure manageriali in grado di gestire sistemi complessi”, mentre per Antonino Salina, commissario straordinario dell’ASP di Enna, è importante “trasferire l’organizzazione da un sistema verticale ad un livello orizzontale, con trasparenza organizzativa a beneficio dell’utente”. Michele Gallina, Presidente Nazionale Fed. Terzo Settore Sanità, ha sottolineato il ruolo e il valore delle risorse umane in un clima di fiducia e collaborazione per non inquinare i rapporti quotidiani”. Il Dir. Gen. Ricerca del Ministero Giovanni Leonardi, ha parlato dell’approvazione dei nuovi criteri per la valutazione degli IRCCS. E poi il miglioramento dell’efficienza grazie alle nuove reti tra i vari IRCCS e le piattaforme comuni di servizio e collaborazioni straniere che aiutano la ricerca e la sostenibilità finanziaria”. Per il presidente dell’ARIS Virginio Bebber, le strutture sanitarie religiose sono, nel grande pianeta della sanità, una realtà importante e contribuiscono alla cura e alla ricerca.

Salvo Calaciura