Una pandemia dai risvolti molteplici e mutanti e dagli aspetti talvolta drammatici. Ormai è diventato quasi uno slogan il grido d’allarme, peraltro inascoltato,  sulle diverse forme di dipendenza che minacciano i giovani di oggi, ma non solo loro. L’ultimo in ordine di tempo, viene dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, che nel recente convegno dedicato al tema, davanti ad una platea internazionale convocata in Vaticano,    ha definito il fenomeno delle dipendenze proprio come una pandemia che devasta il mondo giovanile. Oltrechè alla droga il prelato si riferiva a certi siti web che si manifestano sempre più aggressivamente e sono sempre più facilmente raggiungibili dai giovanissimi. Il dark web tra i più pericolosi.

Con il termine Dark Web si indica l’insieme di contenuti accessibili pubblicamente che sono ospitati in siti web il cui indirizzo IP è nascosto, ma ai quali chiunque può accedere purché ne conosca l’indirizzo. Elementi appartenenti al Dark Web sono anche i contenuti privati scambiati tra utenti all’interno di un network chiuso di computer, strutture definite come darknet.

Questo ed altri elementi  rendono la rete che diffonde il dark web popolare nell’ecosistema criminale soprattutto per le  difficoltà delle forze dell’ordine a svolgere operazioni di monitoraggio su larga scala e la funzione di aggregatore che si riconosce ai principali black market che la rete ospita. Su questa rete si possono incontrare gruppi criminali,   hacktivist, script kiddies, giornalisti, dissidenti, terroristi e molto probabilmente agenzie di intelligence. Si vende la peggiore immondizia umana: sostanze stupefacenti , servizi/prodotti per la realizzazione di frodi finanziarie, strumenti informatici per attività illegali che di recente l’Interpol ha raggruppato nelle seguenti categorie:

  • Attacchi informativi contro sistemi hardware e software
  • Crimini finanziari
  • Pedo pornografia

Le darknet offrono ogni genere di servizio e prodotto per agevolare le pratiche illegali citate.  Offrono comunque molto altro. È infatti possibile fruire di numerosi servizi accessori, quali servizi di crypting e servizi di distribuzione del malware . I servizi di cripting (Crypting services) sono essenziali per nascondere le principali componenti di un codice malevolo ai principali sistemi di sicurezza. Per fruire di tali servizi è sufficiente inviare il codice del malware a un servizio che provvede ad offuscarne le parti di interesse rendendone difficile l’analisi. Secondo dati forniti da Trend Micro nell’ecosistema criminale russo è possibile spendere dagli 80 ai 130 dollari per mille istallazioni di malware su macchine europee.  A preoccupare maggiormente le forze dell’ordine e l’Europol è la diffusione di servizi di malware-as-a-service in cui gli utenti pagano per avere una propria versione di un codice malevolo. Giovani e giovanissimi possono facilmente imbattersi in questa e restarne prigionieri.  Quello delle dipendenze, ha notato il Carinale, è un dramma che suscita molto dolore e provoca tante sofferenze. Per questo è necessario un serio e deciso intervento soxciale a cominciare però dall’azione educativa delle famiglie.