''Per me la Sanità delegata alle Regioni è stata un errore fatale, perché alla fine il risultato lo vediamo''. Cosi' il ministro della salute Beatrice Lorenzin a Radio24: ''ma non ci si può rassegnare. Una parte - aggiunge - è stata cambiata nella riforma che è passata l'altro giorno, ed è ripassato un concetto di riaccentramento dei sistemi di controllo.

Il Patto della Salute sancisce un cambiamento di orizzonte molto forte, è stato un passaggio importante. Sono un po' isolata nel dire che il passaggio alle Regioni, la Riforma, sia stato un errore. Ora però va gestita, non si può dire siccome è stato un errore dobbiamo rimanere così. Ci deve essere una maggiore consapevolezza da parte di tutti, dare degli obiettivi chiari, misurabili e trasparenti e chi sgarra paga", spiega Lorenzin a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. ''Sono contenta che la Guardia di Finanza vada nelle strutture perché i controlli sono uno degli elementi perno per riuscire poi a fare delle buone pratiche - aggiunge il ministro - I medici devono essere prìncipi per quanto riguarda le scelte sanitarie e tecnico-scientifiche e non è sempre così. La scelta dei primari e dei direttori sanitari non deve essere una scelta affidata alla politica, motivo per il quale fortunatamente è passata la mia norma, anche per i direttori generali, in un pezzo della Legge Madia.

E invece per le direzioni generali delle Asl ci vogliono super-manager che rispondano a degli obiettivi e qualora non li raggiungono, decadono". ''Qui si tratta di andare ad agire sugli sprechi. Parliamoci bene, su 112 miliardi, 111 quest'anno, di fondo sanitario, noi abbiamo 30 miliardi di sprechi. 30 miliardi di euro è tutta la manovra finanziaria. Se riusciamo a recuperare parte di questi 30 miliardi - conclude il ministro - noi diamo ai nostri cittadini un servizio sanitario che se lo sognano nel resto del mondo".