Trenta esperti provenienti da diversi Paesi del mondo hanno partecipato, presso il polo veneto di Conegliano dell’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia, al meeting annuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’evento, che si è recentemente concluso, ha fatto il punto sulla classificazione in ambito riabilitativo.

Una due giorni che ha affrontato gli aspetti legati alla definizione di tre tematiche centrali: la standardizzazione del modello concettuale e di contenuto delle diverse classificazioni (ICF, ICD, ICHI); l’assistenza primaria, nonché lo sviluppo e l’implementazione di strumenti WHO-FIC adatti per l'uso dell'assistenza primaria; gli Indicatori UHC (Universal Health Coverage - Copertura sanitaria universale).

Il Gruppo, che ha il compito di definire e sviluppare percorsi e linguaggi in modo condiviso a livello internazionale, ha visto la partecipazione di delegati da 15 Paesi. Tra gli altri Hirokazu Kawase e Koki Abe (Giappone), Sharon Baker (Canada), Megan Cumerlato e Richard Madden (Australia), Ann-Helene Almborg (Svezia), Hans-Peter Dauben (Germania), Jakob Robert (OMS), Vincenzo Della Mea (Università degli Studi di Udine) e Andrea Martinuzzi, responsabile scientifico dell’IRCCS Medea di Conegliano e Co-chair del Comitato WHO-FIC Family Development Committee.

“Il convegno – ha sottolineato Martinuzzi - ha posto l’enfasi su come l’armonizzazione e l’adattamento delle classificazioni internazionali OMS rappresenti una sfida e una opportunità per un miglioramento della completezza, qualità e utilizzabilità delle informazioni relative alla salute di cittadini e popolazioni a livello locale e globale. Programmi e decisioni in ambito sanitario hanno impatto immediato e rilevante su tutti noi. Il fatto che tali progetti e decisioni abbiano basi scientificamente solide e facciano riferimento ad informazioni complete e aggiornate è una esigenza imprescindibile per la nostra salute”.