Dopo il sì unanime del Senato (220 sì e un solo astenuto) il ddl sulla donazione del corpo post mortem passa all'esame della Camera.

Il provvedimento mira a regolamentare la donazione dei cadaveri a fini di studio, ricerca scientifica e formazione. La donazione post mortem presuppone che sia stato accertato il decesso nelle forme di legge e che sia stato espresso in vita il consenso redatto nella forma dell’atto pubblico o con scrittura privata autenticata. Per i minori servirà il consenso di entrambi i genitori. Dopo l’accertamento del decesso il corpo dovrà rimanere almeno 24 ore in obitorio prima di essere destinato allo studio.

Attualmente il numero limitato delle donazioni blocca la programmazione di studi e ricerche su organi da cadaveri, la cui disponibilità è presente quasi esclusivamente all’estero, dove i chirurghi italiani sono costretti a recarsi per seguire appositi corsi.

Per rendere capillari le informazioni a riguardo, le Regioni e le Aziende sanitarie locali sono chiamate ad adottare iniziative per informare dei contenuti della legge i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici delle strutture sanitarie pubbliche e private, e i cittadini.

E’ prevista la costituzione di centri di riferimento competenti per territorio, ai quali dovrà essere consegnata una copia della dichiarazione di consenso dei donatori. I centri di riferimento, che hanno ricevuto in consegna la salma, devono restituirla alla famiglia, in condizioni dignitose, entro due anni dalla data della consegna. Le spese per il trasporto della salma dal decesso fino alla restituzione, quelle relative alla tumulazione o all'eventuale cremazione sono a carico - entro il limite massimo stabilito dall'articolo 8 - delle istituzioni in cui hanno sede i centri di riferimento che hanno utilizzato la salma.

Il Ddl inoltre, nell'articolo 6, stabilisce che l'utilizzo del corpo umano e dei tessuti post mortem non può avere fini di lucro, e che eventuali donazioni di denaro, effettuate da privati per essere destinate a fini di studio e di ricerca scientifica mediante l'uso di salme, sono destinate alla gestione dei centri di riferimento.

Documentazione

“Gustare la vita, curare le relazioni”: XXII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

Si svolgerà in due sessioni il prossimo Convegno Nazionale di Pastorale della salute organizzato on line dall’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale della Salute. Dal 3 al 10 maggio si svolgeranno 14 sessioni tematiche, dall’11 al 13 maggio tre sessioni plenarie.

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