A dare il buon esempio saranno gli atleti del Rugby di Rovato, sottoponendosi all’immunizzazione contro l’HPV nell’ambulatorio vaccinale di Fondazione Poliambulanza.

Parte così la campagna “Io mi vaccino contro l’HPV. E tu?” proposta dall’ospedale bresciano e illustrata nel corso di una recente Conferenza Stampa.

Un progetto importante se si considera che il Papilloma virus (HPV) - secondo lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro - ha un ruolo determinante nell’insorgenza di quasi tutti i casi di tumore della cervice uterina e di una buona parte dei tumori di vulva, vagina, pene, ano, cavità orale, orofaringe e laringe.

La vaccinazione contro l’agente infettivo rappresenta l’unico strumento di prevenzione primaria che si ha a disposizione per combattere il virus e ridurre, in maniera significativa, il rischio di neoplasie.  Nel sesso femminile, l’HPV è responsabile della quasi totalità (>99%) dei tumori maligni della cervice uterina, del 70% di quelli della vagina e del 40% di quelli della vulva. Nel sesso maschile del 40% dei carcinomi del pene e in entrambi i sessi del 84% dei carcinomi dell’ano, del 36% di quelli dell’orofaringe e del 23% di quelli del cavo orale. Inoltre, due genotipi di HPV a basso rischio costituiscono la causa principale dei condilomi genitali che in Italia contano globalmente circa 80.000 nuovi casi l’anno. 

Nonostante la vaccinazione sia gratuita in tutto il Paese per le bambine di 12 anni e, in alcune Regioni, sia stata estesa anche al sesso maschile, i tassi di copertura sono ancora troppo bassi.

Proprio l’efficacia del vaccino sugli effetti più immediati dell’infezione da HPV, condilomi e positività al pap-test, hanno incoraggiato a livello internazionale la promozione della vaccinazione anche nel maschio. E se la buona salute è desiderabile per ogni uomo, per uno sportivo costituisce un requisito fondamentale. Attuare tutte quelle misure che mirano a preservarla consente di realizzare una migliore performance. Lo sa bene Pierangelo Merlini, Presidente dell'ASD Rugby Rovato. “Sono fiero di partecipare alla campagna Io, mi vaccino contro l’HPV. E tu? - afferma - Nella mia esperienza di atleta e presidente ho capito quanto sia importante prestare attenzione a degli aspetti che spesso trascuriamo e che invece possono condizionare la prestazione sportiva, ma, cosa più importante, la nostra vita. Se esistono mezzi che ci consentono di fare qualcosa per la nostra salute e per quella delle persone a noi vicine è nostro dovere utilizzarli. Spero che io e la mia squadra possiamo essere un modello per tutti”.

“Fondazione Poliambulanza è orgogliosa di supportare una campagna che aiuti a comprendere l’importanza della vaccinazione - dichiara Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza -  Il nostro ospedale vuole essere non solo un luogo di cura, ma porsi in prima linea per veicolare messaggi positivi, che ci consentano di migliorare lo scenario futuro. La vaccinazione contro l’HPV è un formidabile strumento di prevenzione che mira ad evitare l’insorgere della malattia. È importante intervenire subito, da giovani. Non possono quindi essere altri, se non i ragazzi e le loro famiglie, i principali interlocutori di questa campagna. Ci auguriamo che in tanti seguano l’esempio degli atleti di Rugby”.

 

 

A dare il buon esempio saranno gli atleti del Rugby di Rovato, sottoponendosi all’immunizzazione contro l’HPV nell’ambulatorio vaccinale di Fondazione Poliambulanza.

Parte così la campagna “Io mi vaccino contro l’HPV. E tu?” proposta dall’ospedale bresciano e illustrata nel corso di una recente Conferenza Stampa.

Un progetto importante se si considera che il Papilloma virus (HPV) - secondo lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro - ha un ruolo determinante nell’insorgenza di quasi tutti i casi di tumore della cervice uterina e di una buona parte dei tumori di vulva, vagina, pene, ano, cavità orale, orofaringe e laringe.

La vaccinazione contro l’agente infettivo rappresenta l’unico strumento di prevenzione primaria che si ha a disposizione per combattere il virus e ridurre, in maniera significativa, il rischio di neoplasie.  Nel sesso femminile, l’HPV è responsabile della quasi totalità (>99%) dei tumori maligni della cervice uterina, del 70% di quelli della vagina e del 40% di quelli della vulva. Nel sesso maschile del 40% dei carcinomi del pene e in entrambi i sessi del 84% dei carcinomi dell’ano, del 36% di quelli dell’orofaringe e del 23% di quelli del cavo orale. Inoltre, due genotipi di HPV a basso rischio costituiscono la causa principale dei condilomi genitali che in Italia contano globalmente circa 80.000 nuovi casi l’anno. 

Nonostante la vaccinazione sia gratuita in tutto il Paese per le bambine di 12 anni e, in alcune Regioni, sia stata estesa anche al sesso maschile, i tassi di copertura sono ancora troppo bassi.

Proprio l’efficacia del vaccino sugli effetti più immediati dell’infezione da HPV, condilomi e positività al pap-test, hanno incoraggiato a livello internazionale la promozione della vaccinazione anche nel maschio. E se la buona salute è desiderabile per ogni uomo, per uno sportivo costituisce un requisito fondamentale. Attuare tutte quelle misure che mirano a preservarla consente di realizzare una migliore performance. Lo sa bene Pierangelo Merlini, Presidente dell'ASD Rugby Rovato. “Sono fiero di partecipare alla campagna Io, mi vaccino contro l’HPV. E tu? - afferma - Nella mia esperienza di atleta e presidente ho capito quanto sia importante prestare attenzione a degli aspetti che spesso trascuriamo e che invece possono condizionare la prestazione sportiva, ma, cosa più importante, la nostra vita. Se esistono mezzi che ci consentono di fare qualcosa per la nostra salute e per quella delle persone a noi vicine è nostro dovere utilizzarli. Spero che io e la mia squadra possiamo essere un modello per tutti”.

“Fondazione Poliambulanza è orgogliosa di supportare una campagna che aiuti a comprendere l’importanza della vaccinazione - dichiara Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza -  Il nostro ospedale vuole essere non solo un luogo di cura, ma porsi in prima linea per veicolare messaggi positivi, che ci consentano di migliorare lo scenario futuro. La vaccinazione contro l’HPV è un formidabile strumento di prevenzione che mira ad evitare l’insorgere della malattia. È importante intervenire subito, da giovani. Non possono quindi essere altri, se non i ragazzi e le loro famiglie, i principali interlocutori di questa campagna. Ci auguriamo che in tanti seguano l’esempio degli atleti di Rugby”.