Anche l’Aris tra i firmatari dell’appello al ministro della Famiglia e Disabilità, Lorenzo Fontana, con cui si richiede l’aumento delle risorse da stanziare per l’assistenza domiciliare ai disabili.

I presidenti delle associazioni Agespi, Anaste, Aris, Uneba, in una lettera inviata al ministro in vista dell'incontro dell'Osservatorio nazionale disabilità del prossimo 10 maggio, evidenziano la necessità di aumentare le risorse del Fondo Non Autosufficienza per permettere alle persone con disabilità di poter vivere concretamente, nel quotidiano, la domiciliarietà. Nel documento si richiede, inoltre, un monitoraggio sull’uso dei fondi per la disabilità da parte delle Regioni.

In questi anni - notano le 4 associazioni - il Fondo Non Autosufficienza ha avuto grande importanza nel favorire la domiciliarietà delle persone con disabilità, sia favorendo percorsi di autonomia e indipendenza sia sostenendo i caregiver che si prendono cura del proprio famigliare disabile.

“I risultati ottenuti – scrivono Agespi, Anaste, Aris e Uneba a Fontana - fanno emergere l’esigenza di un significativo incremento delle risorse destinate al Fondo Non Autosufficienza, per consentire una reale fruibilità delle iniziative per la domiciliarietà a tutte le persone che ne hanno diritto, partendo dalle persone in disabilità gravissima.

La nostra esperienza ci ha infatti evidenziato come, in realtà molto spesso le risorse ad oggi disponibili o non consentono di assicurare i sostegni a tutti i potenziali beneficiari o impongono una restrizione dei benefici stessi rendendo di fatto marginale tale intervento”.

Il monitoraggio della gestione dei finanziamenti per i progetti destinati ai disabili, da parte delle Regioni, assicura inoltre – a parere dei firmatari della lettera - la fruibilità delle tutele su tutto il territorio nazionale.