Alla sesta edizione del progetto “Stile di vita, nutrizione, vela”, svoltosi recentemente in Sardegna, nell’isola della Maddalena, ci saranno anche i pazienti affetti da sclerosi multipla seguiti dal Centro IRCCS “S. Maria Nascente” della Fondazione Don Gnocchi di Milano.

L’iniziativa è sostenuta e promossa da diversi Rotary Club milanesi, patrocinata dal Lyons Club Parabiago dal Comune di La Maddalena, con il supporto economico del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, pensata ed organizzata dall’associazione Acque Libere, grazie anche alla collaborazione del Centro Sclerosi Multipla IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano e dell’associazione CiboèSalute.

I pazienti, nel numero di sei, sono stati ospitati all’interno del CEA, Centro di Educazione Ambientale del Parco a Stagnali, sull’isola di Caprera, per creare una reale inclusione tra pazienti, staff medico e volontari.

Saranno accompagnati da un qualificato staff medico-infermieristico della Fondazione, composto da una neurologa, un tecnico di neurofisiopatologia, un’infermiera esperta, un direttore sanitario, due fisioterapisti, a cui si aggiungono un cardiologo - che avrà compiti sia assistenziali, per rafforzare la sicurezza sanitaria dei partecipanti, sia di ricerca - e una psicologa, che in questa edizione sarà presente sul campo e supporterà il team nella fasi di valutazione.

L’obiettivo del progetto è quello di dare alle persone con sclerosi multipla la possibilità di sperimentare delle difficoltà in un contesto diverso dal proprio, come quello della barca a vela, che permette di far conoscere i propri limiti e comprendere allo stesso tempo le proprie potenzialità.

Il programma prevede corsi di vela - attivati e gestiti dai volontari dell’Associazione maddalenina, specializzati in corsi velici per disabili - escursioni e lezioni alla scoperta della storia e delle bellezze paesaggistiche dell’arcipelago, il tutto accompagnato da una sana e corretta alimentazione elaborata da una biologa nutrizionista dell’associazione CiboèSalute e da una terapia fisioterapica costante e mirata da parte dello staff della Fondazione Don Gnocchi.