Accanto alla vita, sempre!” sono le parole rivolte da Papa Benedetto XVI ai fedeli di piazza Duomo a Milano durante la cerimonia di beatificazione di don Carlo Gnocchi il 25 ottobre 2009. “Accanto alla vita, sempre!” è la frase tematica principale della Fondazione Don Gnocchi, che accompagna quotidianamente gli operatori nella loro attività.

 

Alla luce di questa solenne consegna e - per quanto riguarda l’ambito normativo - anche avendo presente il contenuto della legge n. 219 del 22 dicembre 2017, riguardante le disposizioni anticipate di trattamento e quindi riferita al tempo di vita penultimo delle persone fragili, in occasione del decennale della beatificazione di don Carlo, la Fondazione Don Gnocchi ha ritenuto importante favorire una riflessione partecipata che coinvolga le diverse figure professionali che operano nei servizi delle varie strutture presenti sul territorio nazionale ed ha promosso un percorso formativo che si concluderà il prossimo mese di ottobre.

Tale percorso è favorito da alcune parole chiave che consentono ai gruppi di lavoro previsti di potersi mettere in discussione e di confrontarsi fra loro. Queste parole sono in buona sostanza “libertà di scelta”, “ascolto”,  “rispetto”,  “condivisione”, “scienza e coscienza”, “relazione e comunicazione”, “conoscenza e consapevolezza” e da ultimo anche il “senso del limite”.

 

«Dal punto di vista pratico e organizzativo -  dice  la dottoressa Fumelli - il percorso previsto presume una metodologia basata sulla costituzione di gruppi di lavoro eterogenei per ogni Centro della Fondazione Don Gnocchi coinvolto, composti da operatori socio-sanitari, fisioterapisti, infermieri, medici, psicologi, logopedisti e dalla figura di un facilitatore per ogni gruppo che possa favorire la discussione e l’ascolto in un clima sereno. Successivamente, è previsto l’impegno di ogni figura del gruppo di lavoro, con il compito di distribuire a tutti gli operatori dei Centri designati una traccia di riflessione che prevede delle domande a cui rispondere, riguardanti il significato della vita in situazioni di particolare fragilità, l’esplorazione del proprio vissuto e la percezione della propria identità professionale di fronte a decisioni avanzate di cura, nonché la sollecitazione di riflessioni personali sui limiti e potenzialità del lavoro di cura nella realtà di ognuno e sui possibili modelli organizzativi correlati alle nuove funzioni di cura».

 

La raccolta di tutte le informazioni ricevute dai vari Centri  - fra cui quello piemontese della Fondazione - diventerà l’occasione di elaborazioni da presentare a Roma nel prossimo mese di ottobre, dove è previsto un incontro di confronto non finale, ma di prosecuzione di un cammino di ascolto, condivisione e consapevolezza per “stare accanto alla vita sempre”. Alla luce delle vigenti disposizioni legislative, ma soprattutto avendo ben presente l’insegnamento di don Carlo Gnocchi.

 

Info: Centro “S. Maria ai Colli – Presidio sanitario Ausiliatrice” Fondazione Don Gnocchi di Torino (viale Settimio Severo, 65), tel. 011 6303311, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.