Eleonora Mascheroni , giovane ricercatrice dell’IRCCS Medea, è la vincitrice del premio del Ministero della Salute "Starting Grant", rivolto al finanziamento di progetti di ricerca presentati da giovani ricercatori under 33.

“Spero vivamente di poter contribuire ad una miglior comprensione delle prime esperienze vissute dal neonato pretermine, tema a me molto caro, per stabilire programmi sempre più mirati a rispondere ai bisogni di questi bambini”, così la Mascheroni, che si è aggiudicata il riconoscimento con una ricerca sulle risposte cerebrali al tocco affettivo nel neonato pretermine.

Nel corso della cerimonia di premiazione, che si è recentemente tenuta presso l’Accademia nazionale dei Lincei, la vincitrice ha presentato il suo progetto Skin-to-skin contact in NICU, caregiving touch and neural correlates of slow stroking touch stimulation in preterm infants. A MRI study (Contatto pelle-a-pelle in Terapia Intensiva Neonatale, tocco parentale e correlati neuronali della stimolazione tattile affettiva nei bambini pretermine. Uno studio di risonanza magnetica).

Eleonora Mascheroni, con il supporto del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo del Medea, si occuperà di indagare le risposte cerebrali al tocco affettivo nel neonato pretermine, tenendo in considerazione le esperienze di stress e gli interventi di supporto e cura durante l’ospedalizzazione in Terapia Intensiva Neonatale, rispetto ad un gruppo di bambini nati a termine attraverso l’utilizzo della Risonanza Magnetica funzionale (FMRI).

“Questo progetto permetterà di compiere un importante passo avanti nella nostra comprensione dell’esperienza e della qualità di vita del bambino pretermine” – ha spiegato Mariateresa Bassi, Direttore Scientifico del Medea - potremo infatti ottenere informazioni rilevanti per implementare interventi nelle Terapie Intensive Neonatali sempre più diretti alle esigenze del piccolo”.

"Sosteniamo il nostro made in Italy nella ricerca - ha il commentato il ministro della Salute Giulia Grillo - faccio i miei complimenti a tutti i ricercatori che hanno partecipato al bando della ricerca finalizzata, perché è grazie al lavoro di ciascuno di voi che la ricerca va avanti, ed è su di voi che il progresso scientifico e il Sistema sanitario nazionale fanno affidamento".