I ragazzi di Montalto tornano sul campo di gara. Dopo il SottoSopra a Tropea dello scorso anno e la partecipazione al torneo nazionale di volley ad Andalo di quest’anno, il gruppo gruppo sportivo SoleAlto del presidio riabilitativo della Fondazione Stella Maris di Montalto di Fauglia, prende parte alla nuova edizione in un clima di vacanza e sport.

Giunto ormai alla 19ª edizione, l’evento è organizzato dall’Associazione nazionale polisportiva per l’inclusione sociale ANPIS.  Anche quest’anno coinvolge oltre 700 persone appartenenti a vari servizi pubblici e privati che gestiscono le varie forme delle “fragilità dell’uomo”.

Il gruppo sportivo SoleAlto è presente con 20 ragazzi, nove operatori - tra questi il direttore della struttura e il medico specialista psichiatra -  e, novità dell’anno, una famiglia.

Come sottolinea il direttore del Presidio, nonché vicepresidente nazionale ANPIS, Graziella Bertini: “E’ meraviglioso che una famiglia, dopo tanti anni finalmente possa partecipare ad una vacanza con il proprio figlio, nella stessa camera per una settimana, in modo protetto e supportata da tutti noi. Speriamo che questa esperienza non resti isolata, ma si allarghi sempre più alle famiglie degli ospiti e a quelle degli operatori, perché, oltre ad essere inclusione, anche questa è una forma di bellezza”.

Lo sport in cui si cimenteranno questa volta non è la pallavolo, ma il calcio a cinque, e una particolare forma di calcetto, una attività sportiva che sta dilagando nel mondo, il famoso Walkingfootball, nella quale è proibito correre, mentre è d’obbligo giocare il calcio cosiddetto “passeggiato”. Un’idea questa che piace molto agli sportivi di SoleAlto.

I ragazzi di Montalto si sono preparati con allenamenti settimanali in palestra, una tensostruttura a Santo Pietro Belvedere. L’allenatore, un tecnico professionista, è molto soddisfatto.

Al torneo di gare si è deciso di portare non solo la squadra di calcetto, ma tanti supporter che seguiranno l’intera settimana.

Il soggiorno di sport e vacanza si svolge al Resort Pugnochiuso (Vieste), in Puglia, in una cornice splendida, fatta di bellezza, buon cibo, sport e divertimento.

“Vorrei sottolineare la frase che caratterizzerà quest’anno (stampata sulle magliette dell’evento e sulle locandine) “la bellezza ci cura” – ha spiegato Graziella Bertini - questo è veramente significativo perché nei processi riabilitativi molto spesso si pensa che non sia necessario mettere a disposizione la bellezza, che è fatta di molte cose: cibo buono, cose belle a vedersi e a toccare con mano…sono valori dentro i quali questa associazione nazionale si muove, in perfetta sintonia con quelli della Fondazione Stella Maris”.