Il  Rapporto  sulla  Salute  Mentale  2017  illustra  nel  dettaglio  i  principali  dati  sull’utenza,  le attività e il personale dei Servizi di Salute Mentale in Italia riferiti all’anno 2017. Si compone di  una  introduzione,  quattro   parti  centrali  che  costituiscono  il  cuore  dell’analisi  e un’appendice conclusiva. Nell’introduzione è riportato l’oggetto, la finalità nonché una sintesi della dimensione del fenomeno e dei principali risultati.

Nella  prima  parte  del  volume  è  riportata  la  presentazione  del  Nuovo  Sistema  Informativo Sanitario (NSIS) e più  specificatamente del Sistema Informativo Salute Mentale (SISM) che costituisce la principale fonte informativa utilizzata per la redazione di tale rapporto. Il fulcro del Rapporto è nella seconda parte in cui, dopo una breve premessa riguardo la metodologia d’analisi  adottata  per  la  produzione  del  documento,  si  fornisce  un  approfondimento concernente la completezza e la qualità dei dati rappresentati. Nei capitoli seguenti si riporta una  panoramica  delle  strutture  che  offrono  assistenza  per  la  salute  mentale,  suddivise  per setting assistenziale, e del personale in servizio nelle strutture psichiatriche pubbliche e private accreditate. Successivamente sono presentati i principali dati di attività relativi alla prevalenza ed  incidenza  dell’utenza  trattata  dai  servizi  di  salute  mentale  e  all’assistenza  erogata  nei differenti setting assistenziali.

La  terza  parte  del  Rapporto  ha  l'obiettivo  di  completare  il  quadro  delineato  tramite  la rilevazione  del  Sistema  Informativo  Salute  Mentale  (SISM),  offrendo  al  lettore  una panoramica delle evidenze emerse da ulteriori fonti informative. La quarta parte è dedicata alla rappresentazione  grafica  di  un  selezionato  numero  di  indicatori  che  descrivono  le  risorse  a disposizione, l’utenza trattata, l’attività ospedaliera e territoriale di ogni regione.

Il  volume  è  accompagnato  da  un’appendice  contenente  ulteriori  tabelle  e  rappresentazioni grafiche non presenti all’interno dei capitoli. Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2017 ammontano a 851.189 unità (mancano  i dati della P.A.  di  Bolzano), con tassi standardizzati che vanno dal  79,9  per 10.000 abitanti  adulti  in  Sardegna  fino  a  230,1  nella  regione  Puglia  (valore  totale  Italia  169,4).  Gli utenti  sono  di  sesso  femminile  nel  53,5%  dei  casi,  mentre  la  composizione  per  età  riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia  percentuale di pazienti al di sopra

dei 45 anni (67,6%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni mentre la più alta concentrazione si ha nella classe 45-54 anni (25,3% nei maschi; 23,5% nelle femmine); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,2% nei maschi e 12,0% nelle femmine).

Nel  2017  i  pazienti  che  sono  entrati  in  contatto  per  la  prima  volta  durante  l’anno  con  i Dipartimenti  di  Salute  Mentale  ammontano  a  335.794  unità  di  cui  il  91,7%  ha  avuto  un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 307.812 unità).

I  tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici, ai disturbi di personalità, ai disturbi da abuso di sostanze  e  al  ritardo  mentale  sono  maggiori  nel  sesso  maschile  rispetto  a  quello  femminile, mentre  l’opposto  avviene  per  i  disturbi  affettivi,  nevrotici  e  depressivi.  In  particolare  per  la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (29,2 per 10.000 abitanti nei maschi e 48,3 per 10.000 abitanti nelle femmine).

Le prestazioni erogate nel 2017 dai servizi territoriali ammontano a 11.474.311 con una media di 15,3 prestazioni per utente.  Complessivamente il 78,1% degli  interventi è effettuato in sede, il 7,9% a domicilio e il resto in una sede esterna. Gli operatori prevalenti sono rappresentati da medici  (31,6%)  ed  infermieri  (45,1%);  il  31,2%  degli  interventi  è  rappresentato  da  attività infermieristica al domicilio e  nel territorio, il 24,1% da attività psichiatrica, il 15,6% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,5% da attività psicologica psicoterapica e il 6,0%  da  attività  di  coordinamento;  la  quota  restante  riguarda  attività  rivolta  alla  famiglia  e attività di supporto.

Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a  11.549.682  per 32.515 utenti;  la  durata  media  del  trattamento  a  livello  nazionale  è  pari  a  815,8  giorni.  Gli  accessi nelle  strutture  semiresidenziali  sono  pari  a  1.582.966  per  27.600  persone  (325,9  accessi  per 10.000 abitanti).

Nel 2017  si registrano 109.622  dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.418.336  giornate di degenza con una degenza media di 12,9  giorni. Con  riferimento  ai  Servizi  Psichiatrici  di  Diagnosi  e  Cura  (SPDC),  le  riammissioni  non programmate entro 30 giorni rappresentano il 13,9% del totale delle dimissioni, mentre quelle a  7  giorni  rappresentano  il  7,0%.  Nel  2017  sono  stati  registrati  7.608  trattamenti  sanitari obbligatori  nei  SPDC  che  rappresentano  il  7,8%  dei  ricoveri  avvenuti  nei  reparti  psichiatrici pubblici (97.276).

Nel  2017  il  numero  complessivo  di  accessi  al  Pronto  Soccorso  per  patologie  psichiatriche ammonta a 592.226, che costituiscono il 2,8% del numero totale di accessi al pronto soccorso a livello  nazionale  (n  =  20.798.369).  Il  13,1%  del  totale  degli  accessi  in  Pronto  Soccorso  per problemi psichiatrici esita in ricovero, di cui la metà nel reparto di psichiatria. Inoltre il 26% dei  ricoveri  per  problemi  psichiatrici  registra  una  diagnosi  di  Schizofrenia  e  altre  psicosi funzionali. Il 72,6% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.

Il consumo dei Farmaci

Sono  state  considerate  le  seguenti  categorie  di  farmaco:  antidepressivi,  antipsicotici  e  litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

IN REGIME DI ASSISTENZA CONVENZIONATA

Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è di oltre 350  milioni di euro con  un  numero  di  confezioni  superiore  a  35  milioni.  Per  la  categoria  degli  Antipsicotici  la spesa  lorda  complessiva  è  superiore  a  72  milioni  di  euro  con  un  numero  di  confezioni  che supera  i 5 milioni. Per la  categoria Litio la spesa lorda complessiva è di circa 3,6  milioni di euro con un numero di confezioni pari a 879.231.

IN DISTRIBUZIONE DIRETTA

Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 1,3  milioni di euro con un  numero  di  confezioni  pari  a  661.857.  Per  la  categoria  degli  Antipsicotici  la  spesa  lorda complessiva è pari a circa  88  milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,5  milioni. Per la categoria Litio la spesa lorda complessiva è di 64.966  euro con un numero di confezioni pari a 38.716.

 

Pubblichiamo qui di seguito il pdf del  Decreto istitutivo del tavolo di lavoro sulla salute mentale

https://www.arisassociazione.it/component/jdownloads/send/16-news-ufficio-stampa/2280-rapporto-salute-mentale.html