Importante riconoscimento per la Fondazione Don Gnocchi e il team di ricerca del Laboratorio Sensori Indossabili e Telemedicina (WeSTLab). Il progetto "Wearable Monitoring", svolto in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, è stato infatti inserito dalla NASA nel terzo report “International Space Station Benefits for the Umanity" tra gli esperimenti con più alta potenzialità di ricadute a terra per l'elevata innovazione tecnologica sviluppata. Nell'ambito del progetto "Wearable Monitoring" è stata sviluppata una maglietta intelligente (MagIC-Space) che è stata indossata dall’astronauta Samantha Cristoforetti per una serie di esperimenti biologici sul sonno in assenza di peso, durante la Missione spaziale “Futura” svoltasi da gennaio a giugno 2015 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il progetto sta infatti avendo interessanti ricadute anche per i pazienti della Fondazione Don Gnocchi. La tecnologia sviluppata per questa esperienza “estrema” è stata infatti la base di un nuovo dispositivo wireless, denominato SeisMote”, sviluppato dal WeSTLab per il monitoraggio della performance cardiovascolare nei pazienti con scompenso cardiaco. Dal prossimo mese di settembre "Seismote" verrà utilizzato anche nell’ambito del Progetto SIDERAB (Sistema Integrato DomiciliarE e Riabilitazione Assistita al Benessere), finanziato dalla Regione Lombardia, per il monitoraggio remoto dei pazienti cardiologici in teleriabilitazione.

Ma la ricerca alla Don Gnocchi non si ferma qui. La fondazione è infatti in questo periodo alla guida di un importante studio scientifico dedicato alla creazione di nanofarmaci in grado di arrivare, come mai prima d’ora, al sistema nervoso centrale. Il progetto mira ad abbinare nanotecnologie innovative con i più recenti traguardi e scoperte della ricerca scientifica nell’ambito delle neuroscienze. “Nuove frontiere nello sviluppo di nanofarmaci per il miglioramento dell’efficacia e della sicurezza terapeutica nelle patologie neurologiche - NEVERMIND: è il titolo dello studio, che sarà coordinato dalla dottoressa Marzia Bedoni ricercatrice responsabile del Laboratorio di Nanomedicina e Biofotonica Clinica del Centro IRCCS “S. Maria Nascente” e che vede coinvolti eccellenti realtà cliniche e accademiche milanesi come l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, l’IRCCS Ospedale San Raffaele, l’Università degli Studi di Milano Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Il progetto è finalizzato allo sviluppo di nuovi nanovettori ingegnerizzati in grado di raggiungere il cervello e interrompere in modo selettivo alcuni processi dannosi di neuroinfiammazione che si verificano ad esempio durante la progressione della malattia di Alzheimer e del glioblastoma, un raro tumore cerebrale. Le nanoparticelle intelligenti avranno il compito di attraversare la barriera ematoencefalica, entrare nel tessuto cerebrale e rilasciare il farmaco dove necessario: una strategia nuova, visto che la barriera ematoencefalica ha finora reso il sistema nervoso centrale pressoché irraggiungibile per la maggior parte delle molecole.

Frattanto nela Federazione si vive nell’attesa della visita di Papa Francesco prevista per il 31 ottobre prossimo per la celebrazione del decimo anniversario della beatificazione di don Carlo Gnocchi. “Tutti ci ritroveremo con Papa Francesco – scrive il presidente della “Don Gnocchi”, don Vincenzo Barbante, dall’editoriale dell’ultimo numero di Missione Uomo, la rivista della Fondazione - un maestro e un amico, per rinnovare nel nome di don Carlo quello stesso spirito di fede e di gratitudine che aleggiava sul sagrato del Duomo di Milano quella splendida mattina di ottobre di dieci anni fa». Sono parole, in distribuzione in questi giorni. L’udienza dal Pontefice rappresenta un momento di grande coinvolgimento per tutti i Centri della Fondazione. Sarà una festa che coronerà un anno particolare, aggiungendo un’altra, straordinaria pagina all’album che – in quasi settant’anni di storia - ricorda gli incontri tra don Carlo prima, e la Fondazione poi, con i Pontefici che si sono succeduti alla guida della Chiesa. Eventi carichi di emozioni, suggestioni, significati: anche questa volta la Fondazione sarà rappresentata da delegazioni di responsabili, medici, operatori, volontari, amici, pazienti e loro familiari provenienti da tutti i Centri attivi nel Paese.