Premiato un ricercatore dell’IRCCS Medea per un lavoro di risonanza magnetica avanzata sulle tubulinopatie. Filippo Arrigoni ha ricevuto il riconoscimento nel corso di una cerimonia che si è svolta recentemente a Oslo, durante il 42° Congresso Annuale della Società Europea di Neuroradiologia (ESNR).

Neuroradiologo, nell’Istituto di Bosisio si occupa di tecnologie applicate, Arrigoni ha vinto il Premio "ESNR 2019 Pioneers and Past Presidents Award in the Category of Diagnostics Neuroradiology, in Honor of Danielle Balériaux", con il lavoro “The spectrum of brainstem malformations associated to mutations of the tubulin genes family: MRI and DTI analysis”, pubblicato sulla rivista European Radiology.

La ricerca è frutto di una collaborazione internazionale tra centri italiani (Medea, Policlinico di Milano, IRCCS Santa Lucia) e stranieri (NIH, Johns Hopkins University, Ospedale pediatrico di Zurigo) che ha permesso di raccogliere e studiare quindici pazienti affetti da mutazioni nei geni delle tubuline. Questi soggetti hanno quadri clinici in genere complessi e presentano gravi malformazioni del cervello.

Nello studio sono state descritte in maniera sistematica le malformazioni del tronco encefalico che in letteratura non erano state ancora riportate. Con una tecnica RM avanzata (DTI e trattografia) sono anche stati analizzati gli effetti che tali mutazioni determinano sulla riorganizzazione dei fasci di sostanza bianca a livello del tronco. Il DTI ha dimostrato come, in questi pazienti, i fasci corticospinali, i lemnischi e i peduncoli cerebellari siano profondamente alterati e seguano traiettorie irregolari, confermando il ruolo fondamentale dei geni delle tubuline nei processi di guida assonale che avvengono nelle prime fasi di sviluppo embrionale dell'encefalo.