“Il Papa auspica una economia diversa, capace di guarire le ferite, ferite che al Serafico viviamo nella nostra carne quotidianamente, ecco perché un ente come il nostro, che si occupa di sanità, ha accolto con slancio una iniziativa come The Economy of Francesco”. Così Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, ha spiegato l’adesione della struttura umbra al progetto voluto da Papa Francesco, in programma ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020, che riunirà economisti, imprenditori e change makers provenienti da tutto il mondo, rigorosamente sotto i 35 anni di età. Un coinvolgimento quello del Serafico che si esplicherà anche con una serie di workshop sul tema dell’economia dello scarto, ospitati nella struttura sanitaria assisiana.

Nel corso dell’incontro che ha recentemente riunito a Roma rappresentanti di associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali interessati a seguire lo svolgersi dei lavori di preparazione dell’evento, la Di Maolo ha ribadito di voler percorrere la strada che porta all’appuntamento del 2020 “avendo negli occhi e nel cuore i volti dei bambini e dei ragazzi che incontriamo ogni giorno nel nostro servizio”, perchè una economia e quindi “una società più giusta e inclusiva può essere costruita solo a partire dai più fragili”.

“Occorre dare - ha precisato il Presidente del Serafico - finalmente un respiro diverso al binomio economia e salute e operare per un cambiamento radicale del sistema economico-sociale”.

Nelle sue diverse fasi organizzative, The Economy of Francesco continua a proporsi come un evento di ampio respiro, sia per la partecipazione internazionale - con le sue 964 candidature, provenienti da 71 diversi Paesi, pervenute a tutt’oggi - sia per lo sguardo puntato su gli economisti e gli imprenditori di domani, a cui Papa Francesco chiede impegno per “...combattere la cultura dello scarto, per dar voce a chi non ne ha... per praticare una economia diversa che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza...per coltivare insieme il sogno di un nuovo umanesimo rispondente alle attese dell’uomo e al disegno di Dio”.

“Quello che Assisi ospiterà il prossimo marzo - ha spiegato Domenico Sorrentino, vescovo della città - è un evento in cui convivono la via assisiana, che vede in San Francesco colui che con la sua spoliazione totale ci ha indicato la strada di una economia alternativa, e quella che coinvolge l’universo giovanile, fonte di speranza in un mondo in cui gli equilibri sembrano essere già consolidati”.

Nel Comitato organizzativo dell’iniziativa voluta dal Papa sono presenti, oltre al Serafico, la Diocesi di Assisi, il Comune di Assisi, che ha già stanziato fondi e messo a disposizione strutture e personale, ed Economia di Comunione.

“Nel corso dei tre giorni ad Assisi - ha spiegato Luigino Bruni,  Economista e Direttore scientifico del Comitato organizzatore - accademici, economisti, imprenditori accompagneranno i giovani, dando loro anche la possibilità di colloqui personali”.

“Sono proprio i giovani gli unici protagonisti - ha sottolineato Suor Alessandra Smerilli, Consigliere dello Stato Vaticano e membro del Comitato organizzativo - perché quello di Assisi non vuole essere un evento, ma un processo che vogliamo innescare, e affidarne poi il proseguo ai giovani”.