Recente visita del Vescovo di Caltanissetta, Mons. Mario Russotto, all’Associazione Casa Rosetta e a Villa Ascione, sede della comunità terapeutica Terra Promessa. Il Prelato, nel corso della celebrazione eucaristica per operatori e residenti, ha ricordato l’importanza del lavoro di chi costantemente guida gli ospiti delle comunità e dei centri in percorsi di rinascita. “…Casa Famiglia Rosetta – ha dichiarato nel corso dell’omelia -  ha il compito di insegnarvi l’arte della grandezza, come strada in salita che dal buio vi conduce alla luce, una strada in salita che è la capacità di amare sé stessi, come si è, per essere come un nucleare di amore per gli altri…”.

Nel porgere un caloroso benvenuto al vescovo, Giorgio De Cristoforo, presidente di Casa Rosetta, ha sottolineato come l’associazione siciliana non abbia una natura confessionale, non imponendo fede e pratiche di culto né agli utenti né agli operatori, ma rispettando la loro libertà di scelta.

“Casa Rosetta e i suoi servizi – ha chiarito De Cristoforo – hanno però una forte e ineludibile matrice cristiana e cattolica. E mi viene difficile immaginare non illuminato da questi valori e dal Vangelo, un percorso – qual è quello che si compie qui e nelle altre strutture - di ricostruzione della vita, di comprensione del senso della sofferenza, di recupero del senso dell’esistenza”.

Nei loro interventi sia il vescovo, che il presidente di Casa Rosetta, hanno ricordato il compianto Don Vincenzo Sorce, scomparso il 4 marzo scorso, che da fondatore e guida per tanti ha saputo trasmette l’attenzione per gli ultimi, i sofferenti, e le persone meno fortunate, l’amore per la formazione, la ricerca e la spiritualità, valori che Casa Rosetta ha fatto propri nei suoi 30 anni di storia, e che sostengono e ispirano le sue numerose strutture di recupero e di sostegno per disabili, per dipendenti patologici da droghe, alcol, gioco d’azzardo, per disabili psichici, per ammalati di Aids. 

“Pilastri questi - ha concluso il presidente De Cristoforo - che ispirano anche le attività di prevenzione e i centri di consultorio, consulenza genetica, supporto per i disturbi del comportamento alimentare, che abbiamo voluto fare presenti anche nello statuto dell’Associazione, con le modifiche approvate due mesi fa. Nello statuto abbiamo inoltre voluto inserire l’esplicito richiamo alla visione cristiana della persona, oltre che alla Costituzione e al codice civile. Di questa matrice cristiana siamo orgogliosi e cerchiamo di essere degni».