Una supertecnologia per la Casa di Cura San Camillo a Cremona. E’ stata infatti recentemente  aggiornata e potenziata l’apparecchiatura per la risonanza magnetica nucleare con un investimento di circa 160.000 euro. Grazie all’innovazione è ora possibile ottenere risultati più dettagliati, una rielaborazione delle immagine molto più veloce, scannogrammi9 meno rumorosi. “Un investimento – ha spiegato Padre Bebber nella sua qualità di Direttore della Clinica – fatto per servire meglio l’uomo colpito nel suo bene più prezioso qual è la salute, la cui salvaguardia non può mai essere scadente. E’ dunque anche una sfida che abbiamo voluto affrontare, per far sì che lo sforzo sostenuto da anni dagli organi centrali della Fondazione Opera San Camillo, sia confortato dagli obiettivi raggiunti”. In questo senso, ha ricordato Bebber vanno considerati gli investimenti degli scorsi anni per l’ammodernamento del comparto operatorio, il completo restauro dell’hospice per renderlo più accogliente e confortevole, la totale digitalizzazione delle immagini radiologiche e tutta una serie di rinnovamenti tecnologici di alta professionalità.  All’inaugurazione ha presenziato il Vescovo Monsignor Antonio Napolioni