Solenne inaugurazione a  Casa Rosetta dell’anno accademico per il corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione che si svolge a Caltanissetta e Partinico in convenzione con la Pontificia Facoltà Auxilium di Roma. La cerimonia si svolgerà domani, giovedì 28 novembre e sarà seguita nel pomeriggio  uno spettacolo animato da  performances artistiche ideate e realizzate da gruppi di alcune strutture dell’Associazione e di studenti di due scuole cittadine. Ci sarà anche  un ricordo del compianto fondatore don Vincenzo Sorce che proprio in  questo giorno avrebbe compiuto 75 anni. “La cura e la città: implicazioni sociali di una cultura del servizio” è il tema della giornata e della prolusione tenuta da Ernesto Olivero, fondatore e presidente del Sermig (Servizio Missionario Giovani) di Torino.

La manifestazione  intende stimolare una riflessione sulla valenza sociale e culturale del servizio che un’opera come Casa Rosetta offre ai territori e ai contesti in cui opera caratterizzandosi per l’attenzione verso gli altri, soprattutto verso le persone meno fortunate, e per il valore dell’ascolto e della capacità di mettere insieme idee, progetti, speranze, azioni. È stato invitato come relatore Ernesto Olivero perché la sua opera con il Sermig ha molte analogie con la visione, lo spirito e l’opera di Casa Rosetta: un lavoro per il riscatto integrale della persona sofferente, un lavoro fatto d’impegno formativo-spirituale e educativo-culturale, di servizio per la cura e l’assistenza di chi non ce la può fare da solo, per il recupero di chi è scivolato – per vari motivi – lungo un crinale di disavventure.

L’evento del mattino sarà aperto dal saluto del presidente di Casa Rosetta, dr. Giorgio De Cristoforo, e da un intervento della preside dell’Auxilium, sr. Piera Silvia Ruffinatto. Nello spettacolo del pomeriggio sarà forte anche il riferimento al valore dell’inclusione, e saranno protagonisti sul palcoscenico residenti e operatori delle strutture di Casa Rosetta: Il coro della comunità “Oasi”, utenti del centro di riabilitazione “San Giuseppe”, utenti della comunità “Terra Promessa”, utenti della comunità femminile “La Ginestra”. Hanno accolto l’invito a partecipare all’evento il liceo Ruggero Settimo (con una coreografia delle allieve della sezione “Coreutico”) e l’istituto comprensivo “Vittorio Veneto” con un coro di allievi. “L’auspicio di “Casa Rosetta”, dice il presidente Giorgio De Cristoforo - è che questa giornata possa essere utile non soltanto per una riflessione ma soprattutto per stimolare diffuse disponibilità individuali a contribuire con azioni concrete alla crescita di una comunità cittadina più impegnata nell’ascoltare le ragioni e i bisogni degli altri, nel ricercare e favorire condivisione d’idee e di progetti, nel sostenere e valorizzare le pur numerose risorse umane esistenti, nel “fare” piuttosto che nel disperare. Gli eventi si rivolgono ai giovani ma non soltanto a essi. Non soltanto per i giovani, oggi, occorre un forte impegno nella nostra città: rassegnazione, sterile individualismo, inerte attesa di chissà che cosa, rinuncia alla pur doverosa valorizzazione di tanti talenti e risorse sono alcuni mali diffusi che stanno aggravando una già pesantissima condizione di disagio sociale”.