“3DLab-Sicilia - Creazione di una rete regionale per l’erogazione di servizi innovativi basati su tecnologie avanzate di visualizzazione”, questa la denominazione dell’accordo di collaborazione in partenariato per la realizzazione di un progetto regionale firmato recentemente dall’Irccs Oasi di Troina.

Il progetto - per la parte di competenza dell’Irccs siciliano - prevede la possibilità di implementare e sviluppare nuove applicazioni software e attrezzature nel campo della realtà virtuale, già sperimentata nel centro di ricerca di Troina, noto per lo studio delle disabilità intellettive, che si prefigge di migliorare il trattamento e la riabilitazione di pazienti con declino cognitivo. I benefici per coloro che sono stati sottoposti al trattamento nella prima fase di sperimentazione, attraverso l’interconnessione tra realtà e virtualità, sono stati apprezzabili.

L’iniziativa scaturisce a seguito dell’aggiudicazione delle somme del bando per l’attuazione dell’Azione 1.1.5. del PO FESR Sicilia 2014-2020 - “Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese” del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive.  

Attraverso questo nuovo percorso – grazie ad un importo di circa 400 mila euro - l’Irccs di Troina intende rafforzare il rapporto tra innovazione industriale ed innovazione sociale, per creare ambienti e spazi fisici che possano connettere più tecnologie e far nascere nuovi strumenti o usi innovativi dei dispositivi, puntando all’interazione tra la ricerca scientifica, supportata da ricercatori specialisti, e il trasferimento tecnologico in ambiente industriale, al fine di sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi, o migliorare quelli già esistenti.  L’ambiente di laboratorio, già presente all’interno della struttura, può inoltre contribuire alla validazione di prototipi e alla realizzazione di linee pilota ai fini della ricerca industriale e della conferma di specifiche tecnologie da poter utilizzare nel campo del trattamento dei disturbi cognitivi acquisiti.

Al progetto hanno partecipato, tramite la costituzione di un ATS (Associazione Temporanea di Scopo), gli Atenei di Palermo e Catania, e altri centri e organismi di ricerca pubblici e privati.