“Umanità in medicina” sarà il nuovo corso che dovranno seguire gli studenti della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Statale di Milano, in particolare del dipartimento di oncologia. Il rapporto empatico tra medico e paziente finalmente diverrà materia di studio al pari delle altre discipline scientifiche contemplate nel corso di laurea dei medici di domani.

“La medicina non deve considerare il paziente come una macchina da riparare – spiega Gabriella Pravettoni, docente di Psicologia dei processi decisionali nell’ateneo milanese e direttore dell’unità di Psiconcologia dello Ieo – perché la malattia non è solo un guasto fisico, ma è un’esperienza mentale che spesso varca i confini dell’individuo stesso per raggiungere genitori, figli, persone care, oltre, naturalmente, il medico”.

A questo proposito, all’interno dell’Università Statale del capoluogo lombardo, è stato creato un nuovo dipartimento di Oncologia che aggrega prestigiose strutture cliniche e di ricerca oncologica quali Ieo, Istituto dei Tumori, Niguarda, San Paolo e Policlinico.