La Lega del Filo d'Oro ha presentato presso il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano, i risultati dell'indagine “La valutazione economica degli impatti sociali della Lega del Filo d’Oro: l’estensione dei confini dell’analisi SROI, realizzata da Clodia Vurro, Professore di Economia e Gestione delle Imprese e Stefano Romito Assegnista di Ricerca dell’Università di Milano.

I risultati dell’indagine hanno messo in evidenza che per ogni euro investito, 1.20 torna alla società e in riferimento al triennio 2016 – 2018, il valore sociale creato nei territori di Osimo (AN), Lesmo (MB) e Molfetta (BA) è pari a oltre 38 milioni di euro annui (passando da un totale di 36.822.003,67 nel 2016, a 38.077.096,87 nel 2018).

L’analisi SROI mira proprio a quantificare il valore sociale creato dalla Lega del Filo d’Oro sia a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, sia rispetto al territorio di cui l’Ente è parte integrante. E proprio guardando al territorio, l'analisi mette in evidenza che l’impatto dell'Associazione, ovvero il giro d’affari generato dalla Lega del Filo d’Oro per le attività produttive e commerciali, vale 13 milioni di euro annui. Investimenti territoriali che hanno consentito di mantenere o creare 153 posti di lavoro in media, all’anno. Altri 2,250 milioni di euro di valore sociale sono stati creati sul fronte della formazione del personale e dei volontari altamente specializzati che operano anche nelle scuole e nei servizi del territorio.