L’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale è diventato il secondo HUB COVID-19 della Regione, dopo l’Ospedale Lazzaro Spallanzani. Il nosocomio, infatti, ha messo a disposizione 70 posti letto, offrendosi anche di trasformare tutto il blocco operatorio (14 posti letto) in reparto di Terapia Intensiva riservati ai pazienti COVID-19, nonché di dedicare 2 posti per turno a pazienti COVID-19 nel reparto Dialisi.

“Abbiamo messo a disposizione del Servizio Sanitario Regionale – ha precisato Michele Bellomo, Presidente di Aris Lazio - anche due strutture alberghiere romane – “Villa Primavera” della Congregazione delle Suore Ancelle dell’Incarnazione e “Hotel San Bernardo” della società Serena srl – le quali ospiteranno fin da oggi pazienti asintomatici, non critici o in via di guarigione, potenzialmente assistibili a domicilio che, in ragione del necessario isolamento ed in mancanza di care giver, supporto familiare e/o idoneità dell’abitazione, necessitano di essere ospitati in strutture protette”.

Si tratta di 128 posti letto (75 stanze su 3 piani) a Villa Primavera, e di 80 posti letto (38 stanze su 2 piani) all’Hotel San Bernardo. 

La nuova disponibilità si aggiunge così al contributo offerto nei giorni scorsi da altri associati ARIS del Lazio, che hanno manifestato alla Presidenza Regionale la propria volontà, nonché ampia disponibilità, ad essere coinvolte nella costruzione di questa rete di supporto al Sistema Sanitario Regionale. Sicuramente si procederà nei prossimi giorni a coinvolgere più strutture possibili, al fine di mettere in campo tutti i mezzi a disposizione per fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti che richiede il massimo impegno, sia morale che materiale, da parte di tutti.

La Presidenza di Aris Lazio ha inoltre proposto, nei giorni scorsi, all’Assessore D’Amato, al Direttore Botti, alle altre Associazioni di categoria ed alle OO.SS. regionali, una sorta di “patto Sociale” da sottoscrivere tra le parti al fine di garantire la sopravvivenza delle strutture in questo momento sotto pressione e l’occupazione di tutti i lavoratori delle stesse.

L’idea è stata recepita dalle parti interessate, e la Regione Lazio l’ha sottoposta alla valutazione del Ministero dell’Economia per predisporre l’eventuale protocollo che potrebbe poi essere utilizzato anche per altre Regioni.

 

Nelle Marche 188 posti letto da strutture sanitarie private

 

Villa dei Pini di Civitanova, Anni Azzurri di Campofilone e Santo Stefano di Villa Fastiggi di Pesaro sono le strutture sanitarie private che mettono a disposizione 188 posti letto per i pazienti Covid-19 positivi nelle fasi post critiche stabilizzate. La giunta regionale delle Marche ha ratificato, infatti, una integrazione dell'accordo con l'Associazione religiosa istituti sociosanitari (Aris) e con l'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) un 'patto' che accoglie pazienti positivi, ma che hanno superato le fasi critiche del virus.

La  struttura pesarese, che ora ospiterà la  fase riabilitativa  dei pazienti affetti da Covid -19, ha sospeso temporaneamente le normali attività  di riabilitazione  ambulatorie, le attività domiciliari  e semiresidenziali, che tratta di solito. Rimangono comunque attivi i servizi per “i casi di oggettiva gravità e/o indifferibilità che saranno valutati dalla direzione sanitaria della struttura”, si legge sul loro sito. Anche tutte le altre attività diagnostiche e ambulatoriali procederanno solo per i casi più urgenti.