L'IRCCS Fondazione Don Gnocchi di Milano si rafforza nel settore della nanomedicina e nella ricerca su biomarker prognostici dell'esito del percorso riabilitativo, per consentire trattamenti riabilitativi personalizzati e mirati.

Questo grazie a un importante finanziamento in conto capitale ottenuto dal Ministero della Salute, che permetterà al Laboratorio di Nanomedicina e Biofotonica Clinica (LABION) di acquisire strumentazione all'avanguardia per sviluppare nuovi biomarker e sperimentarli in trial clinici nello spirito della ricerca traslazionale nel campo della medicina della riabilitazione.

Lo studio prevede il coinvolgimento delle Unità di Riabilitazione Funzionale attive nelle strutture della Fondazione Don Gnocchi, che accolgono pazienti colpiti da ictus e per i quali sono studiati interventi riabilitativi multidisciplinari.

In questi pazienti il recupero delle normali funzioni e la rigenerazione neuronale sono strettamente legati ai tempi di intervento e all’efficacia della terapia riabilitativa. Ad oggi mancano tuttavia biomarcatori in grado di valutare e monitorare l’esito dei trattamenti e dei programmi di riabilitazione.

I ricercatori del LABION stanno studiando nuovi biomarcatori (vescicole extracellulari-esosomi) in grado di prevedere l’esito del trattamento terapeutico-riabilitativo post-ictus, così da consentire la messa a punto di programmi di recupero più efficaci e personalizzati sulle esigenze del paziente.

Oggetto della ricerca sono in particolare le vescicole circolanti nel sangue di pazienti colpiti da ictus al momento del ricovero in Fondazione Don Gnocchi e all’atto delle dimissioni, al termine dei trattamenti di recupero programmati, con la valutazione anche dell’eventuale rigenerazione tissutale post-riabilitazione.