Presente anche l’Istituto Serafico di Assisi accanto ai 2000 giovani economisti, imprenditori e changemakers di tutto il mondo che partecipano, fino al 21 novembre, all’evento online “The Economy of Francesco. I giovani, un patto, il futuro”, voluto da Papa Francesco per ripensare l’economia di oggi, affinché diventi più giusta, inclusiva e sostenibile, senza lasciare nessuno indietro. Il Serafico, membro del Comitato organizzatore dell’evento digitale, è impegnato in questa epocale chiamata all’azione per far sì che al centro dell’agenda economica del futuro vi sia anche il tema delle disuguaglianze nel mondo della salute. Troppo spesso, infatti, l’attuale sistema economico-sociale rischia di escludere le persone più fragili ed è forte l’urgenza di contribuire a un cambiamento che possa riportare tutti a partecipare alla vita. A maggior ragione in queste difficili giornate in cui l’Istituto è schierato in prima linea, insieme a tutti i suoi medici, operatori ed infermieri, per combattere l’emergenza pandemica e proteggere i suoi pazienti. L’evento, che avrebbe dovuto tenersi a marzo scorso, rimandato e ripensato a causa della pandemia stessa, si tiene in modalità online.

«L’appello di Papa Francesco è rivolto a ciascuno di noi ed intercetta anche il mondo della salute  -ha dichiarato Francesca Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi - per questa ragione il Serafico ha accolto immediatamente, con gioia e speranza, l’iniziativa del Santo Padre per un’economia diversa e inclusiva, che sappia accogliere e difendere la vita, che sia al servizio dell’uomo e si prenda cura del creato. Economia e salute sono due ambiti strettamente connessi: le disuguaglianze economiche e sociali influiscono sulla vita delle persone in misura sempre più crescente, generando nuove disuguaglianze, quelle di salute, che rappresentano un grave problema per il benessere della popolazione, ma anche di giustizia e civiltà”.

“Come Serafico – ha continuato - nonostante stiamo fronteggiando proprio in queste difficili giornate la seconda ondata dell’emergenza coronavirus, che sta mettendo a dura prova la nostra quotidianità di cura, vogliamo comunque essere presenti all’evento digitale “Economy of Francesco” in rappresentanza di tutte le opere sanitarie, perché viviamo in prima persona le ferite di un’economia che esclude chi è più fragile ed è grande il desiderio di contribuire ad un cambio di rotta epocale”.

“Nel restare accanto alla sofferenza – ha spiegato Francesca Di Maolo - avvertiamo l’urgenza di un cambiamento radicale del sistema economico-sociale. Prendersi cura delle persone fragili, malate, disabili, non vuol dire solo prescrivere pillole o riparare funzioni compromesse, ma ha a che fare con la difesa della vita, che non può e non deve conoscere limiti. Perché “curare” non è sufficiente, è altresì necessario adoperarsi affinché nessuno sia lasciato alla solitudine e all’abbandono. Il Serafico è presente nell’organizzazione di questa iniziativa per ricordare a quanti ne prenderanno parte che una società più giusta e inclusiva può essere costruita solo a partire dai più fragili. Perché non c’è sviluppo se si perde di vista l’uomo e la sua cura.  Non c’è sviluppo e non c’è futuro se non custodiamo la vita più fragile e indifesa”.

Il programma dell’evento digitale ha consentito a tutti i giovani iscritti (2000 da 120 Paesi) di partecipare all'incontro nelle medesime condizioni, di condividere l'esperienza vissuta, il lavoro, le proposte, e le riflessioni maturate in questi mesi. L’intero evento è in diretta streaming sul portale francescoeconomy.org e sui canali social: 4 ore al giorno e una maratona di 24 ore, grazie ai collegamenti e ai contributi di giovani connessi in 20 Paesi diversi, tra cui Italia, Argentina, Brasile, Costa d'Avorio, Corea, Portogallo, Camerun, Polonia, Colombia, Nigeria, Brasile, Spagna, Svizzera, India, Cile, Belgio, Irlanda, Sud-Africa, Botswana, Cuba, Messico, Filippine, Uganda e Pakistan.

Confermata anche la partecipazione “virtuale” di Papa Francesco, che interverrà in video nel pomeriggio del 21 ottobre, a partire dalle 17.10.